AVIS di Lugagnano: domenica la Festa del Donatore, per celebrare un importante servizio

Domenica a Lugagnano si festeggia una delle associazioni che maggiormente si adoperano per promuovere la solidarietà e l’aiuto nella comunità, attraverso la donazione del sangue: l’AVIS.

Il Consiglio Direttivo della sezione AVIS di Lugagnano organizza, infatti, per domenica 2 aprile l’annuale Festa del Donatore, un momento importante per fare il punto in un clima di festa e per ripartire verso nuovi importanti obiettivi.

L’augurio – spiegano dal Consiglio Direttivo – è quello di ritrovarci tutti assieme sempre più numerosi, festeggiando con famigliari ed amici, e magari con qualche nuovo donatore.

Lo scorso 20 febbraio si era tenuta l’assemblea generale dei soci della Sezione Avis di Lugagnano, quest’anno elettiva, in cui è stato riconfermato il precedente Direttivo, con qualche nuovo innesto.

Il Presidente Fiorenzo Danieli durante l’assemblea aveva ricordato ai soci come il 2016 abbia visto, per quanto concerne la donazione di sangue, una situazione praticamente di pareggio in linea col 2015, dopo svariati anni di segni negativi, ma nello stesso tempo una diminuzione del numero di donatori.

Nonostante ci sia stata un picco di affluenza dopo il deragliamento del treno in Puglia ed il terremoto nelle Marche – aveva spiegato Danieli -, ciò ha riguardato infatti principalmente chi lo faceva già da tempo, non nuove persone.

Tra l’altro i donatori che lasciano o stanno per lasciare per limiti di età (66 anni) sono molti. Lugagnano vanta tra i più assidui proprio i volontari più anziani, quindi al sopraggiungere del limite d’età si creerà un vuoto notevole. Negli ultimi anni anche i controlli si sono fatti molto più rigorosi per cui capita che per ragioni di salute si debba interrompere o far passare un lungo intervallo tra una donazione di sangue e l’altra.

Il Presidente dell’AVIS Danieli ed il Sindaco Mazzi premiano un donatore. Sopra, l’AVIS di Lugagnano durante l’ultima Magnalonga.

Nel 2016 i donatori di Lugagnano – aveva indicato ancora Danieli – sono stati 360 circa e le donazioni oltre 700 per una media, quindi, di due all’anno per donatore. Cinquecento di queste sono state di sangue intero, le altre di plasma. Negli ultimi anni, accanto al progressivo calo dei volontari, si è registrato all’opposto un considerevole aumento del fabbisogno di sangue nel territorio veronese dovuto ad un notevole incremento delle attività sanitarie. E’ fondamentale quindi riuscire a coinvolgere maggiormente i giovani, far conoscere loro l’Avis e spronarli a recarsi al Centro Trasfusionale più vicino.

Per varie ragioni, legate agli stili di vita moderni e alla maggiore mobilità, probabilmente, i giovani volontari sono meno di quanto sarebbe auspicabile e purtroppo sono molti quelli che non vanno oltre la prima donazione.

A fine 2015 – aveva aggiunto il Presidente Danieli – è entrata in vigore anche una grande novità, ovvero il servizio di prenotazione in tutta la provincia di Verona. Lo scopo principale è quello di riequilibrare la disponibilità di sangue, che in alcuni periodi era eccessiva ed in altri carente. La prenotazione permette anche di venire incontro alle necessità del cittadino, che non corre più il rischio di arrivare al Centro Trasfusionale e trovare lunghe code prima di poter accedere al prelievo. Va sottolineato che chi si presenta senza appuntamento viene comunque accolto e la sua donazione è garantita, anche se non si può escludere un tempo di attesa maggiore. Il servizio di prenotazione è gestito a turno dai volontari delle associazioni, che prestano assistenza presso i Centri Trasfusionali di città e provincia. E’ nato da un anno circa anche un Ufficio di Chiamata, dove personale adeguatamente preparato avverte telefonicamente i donatori, che ritardano la donazione, magari per pigrizia o dimenticanza, e per urgenze di sangue di un particolare gruppo o emergenze.

Il programma della Festa del Donatore di domenica prossima prevede alle 11 la messa nella chiesa parrocchiale di Lugagnano, alle 13 il pranzo sociale presso il Parc Hotel Paradiso, nel Golf Club Peschiera e alle 16 la prosecuzione della festa con sorpresa. Il Baco sarà presente per documentare la giornata.

Chiara Giacomi
Nata a Verona nel 1977, si è diplomata al liceo classico e ha conseguito la laurea in Lettere presso l'Università di Verona. Sposata, con due figli, insegna Lettere presso il Liceo Medi di Villafranca. Lettrice appassionata, coordina il Gruppo Lettura della Biblioteca di Sona.