Autorizzata la cura degli animali da compagnia con farmaci “ad uso umano”, ma attenzione alle auto diagnosi

close up, cat and dog together lying on the floor

Finalmente arrivano buone notizie per chi possiede animali da compagnia. Il 14 aprile scorso il ministro della salute Roberto Speranza, ha firmato un decreto che permetterà di curare gli animali domestici anche con farmaci “ad uso umano”.

Una grande notizia che consentirà a circa il 40 per cento delle famiglie italiane che accudiscono un amico a quattro zampe di avere un cospicuo risparmio. Fino ad ora, chi necessitava di curare il proprio animale per alcune patologie, si vedeva prescrivere dal veterinario alcuni farmaci che contenevano lo stesso principio attivo dei nostri comuni medicinali ma con un prezzo maggiorato di quasi il 90 per cento.

Dal 2006 varie associazioni animaliste, parlamentari, consiglieri regionali e comunali di diverso orientamento politico hanno sostenuto questo obbiettivo, denunciando prezzi troppo elevati dei farmaci veterinari che spesso sono la causa dell’abbandono degli animali.

Questa iniziativa darà alle numerose famiglie che hanno scelto di accogliere un animale nelle loro case un’opportunità in più per salvaguardare la salute del loro amico a quattro zampe, in un momento in cui la crisi sta mettendo a dura prova tantissime categorie di lavoratori. Gli effetti positivi di questo decreto non solo non graveranno sulla finanza pubblica, ma permetteranno un risparmio alla collettività, facendo risparmiare i Comuni sulle cure veterinarie per i canili e le associazioni animaliste favorendo le adozioni.

La condizione dovrà essere che il medicinale prescritto contenga il medesimo principio attivo del medicinale veterinario, garantendo con più facilità le cure agli animali con un risparmio per le famiglie e le strutture che se ne occupano.

Vorrei però porre l’attenzione su un aspetto molto importante che non deve essere preso alla leggera. Quando diventerà effettivo questo decreto, secondo le previsioni la primavera prossima, l’accesso ai farmaci sarà più semplice e darà la possibilità alle persone di recarsi dal farmacista di fiducia per chiedere il farmaco che la volta precedente ha curato il malanno del proprio animale, evitando il necessario passaggio dal veterinario. Il rischio è che alcune persone inizino a farsi da sole le terapie.

Anche se il farmaco diventerà più di libero accesso, in termini economici e più semplice da reperire senza passare dalla clinica veterinaria per ritirare la ricetta, bisognerà comunque fare sempre riferimento al proprio medico veterinario, che valuterà quale farmaco prescrivere, sia dal punto di vista della qualità che della quantità da somministrare all’animale, perché i dosaggi ovviamente sono ben diversi. Nel caso del farmaco ad uso veterinario, il principio attivo è già calibrato in base al peso dell’animale, più complesso è riadattare una compressa di antibiotico sufficiente per un uomo di 80 kg ad un cane di 5-10 kg.

In commercio esistono farmaci umani e veterinari che contengono lo stesso principio attivo, ad esempio la maggior parte degli antibiotici ed alcuni antiepilettici, il cui costo è molto differente, soprattutto

quest’ultimo se si pensa che si tratta di un farmaco che l’animale deve prendere a vita, non solo per un periodo limitato. Esistono poi alcuni tipi di farmaci che sono solo ad uso veterinario, con prezzi altissimi che nessuno ha modo di reperire in altri contesti.

Come abbiamo già scritto in un precedente articolo, fare la scelta di prendere un animale è una cosa seria, bisogna pensarci bene, perché mantenerlo è un lusso. E’ vero che adesso i farmaci li verremo a pagare meno, ma le spese veterinarie rimangono (anche se detraibili) incidono comunque sul bilancio famigliare e ad oggi non esiste ancora un Asl o una sanità pubblica veterinaria.

Il beneficio è che animali con patologie croniche, che necessitano di farmaci “allunga vita”, possano essere

curati, evitando così la scelta di optare per l’eutanasia. Ben vengano quindi queste novità importanti per i nostri pelosetti che ci riempiono la vita con il loro affetto.

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Nata nel 1975 residente da sempre a Lugagnano, ultima figlia di una famiglia “rumorosa” composta da 5 fratelli, forse per questo mi trovo a mio agio dove c’è compagnia e allegria. Assistente e segretaria in uno studio odontoiatrico da oltre 25 anni. Amo tutti gli animali e detesto chi li maltratta. Adoro leggere, ascoltare musica e andare ai concerti. Sono dinamica e mi piace provare ogni genere di sport, dal paracadutismo allo yoga che pratico da anni. Ho un debole per le persone che si mettono in discussione.