Autodifesa: cos’è e perché è fondamentale

Sapersi difendere non è questione di genere: uomini e donne devono saperlo fare, per essere sempre un passo avanti. Scopriamo cos’è la cosiddetta autodifesa.

Quanti di voi sanno che l’autodifesa rappresenta una serie di tecniche ispirate a diverse arti marziali? Probabilmente in pochi conoscono di cosa stiamo parlando, anche a causa di una scarsa istruzione e comunicazione da parte delle istituzioni.

Ebbene, se siete giunti qui, sappiate che avete trovare il terreno fertile da cui trarre conoscenza e sicurezza per vincere qualsiasi incontro con un malintenzionato.

Molte delle tecniche sono state per tanto tempo riservate solo a chi praticava lo sport a livello agonistico o ai militari, ma è ormai da qualche anno che la FIJLKAM ha introdotto il cosiddetto MGA ossia Metodo Globale Autodifesa.

Questa pratica è perciò aperta a chiunque voglia conoscere e praticare, quindi sia a chi è un principiante e sia a chi è già più esperto nelle arti marziali. Lo scopo principale dell’autodifesa è essenzialmente uno: sapersi proteggere ma con senso critico e civico, perciò nel rispetto della Legge. Ciò che viene insegnato durante i corsi e dagli esperti è in primis acquisire maggiore consapevolezza e aumentare la propria autostima, per vivere nel quotidiano in modo più tranquillo e tutelato.

Aggressione e prevenzione

Chi compie crimini e generalmente diventa anche un aggressore, ha l’evidente vantaggio di godere di una supremazia a livello di velocità, imprevedibilità, effetto sorpresa, strategia e corporatura. Spesso capita anche di incontrare veri e propri gruppi di rapinatori, abituati a questo genere di eventi. La difficoltà dunque sorge spontanea: affrontarli diventa una vera e propria impresa da cui sembra sia impossibile uscirne illesi. Non a caso, uno dei problemi più importanti riguarda lo stato emotivo, che viene certamente squilibrato da vari fattori, con la conseguente paura che serve a noi esseri umani per riconoscere il pericolo che abbiamo di fronte.

Come si fa quindi in questi casi? Ci si lascia sopraffare dal terrore oppure si reagisce, con il rischio di farsi davvero male? Ebbene, la risposta migliore è una: osservazione e buon senso, ma soprattutto prevenzione.

Ci sono infatti alcuni punti fondamentali da prendere in considerazione, tra cui evitare spazi e luoghi troppo stretti, ma anche organizzare i propri movimenti individuando la geografia del luogo in cui vi trovate. Altrettanto importante è evitare gli attacchi in modo veloce e sicuro, prediligendo le vie di fuga più vicine.

Perché è fondamentale?

Oltre agli accorgimenti che abbiamo dato nel paragrafo precedente, è altresì fondamentale acquisire maggiore sicurezza, consapevolezza e autostima: ecco i punti cardine per essere sempre al sicuro. Le arti marziali – da cui deriva quindi la pratica dell’autodifesa – comprendono una serie di esercizi collettivi, di confronto continuo con gli altri. Ciò permette di avere a che fare sia con chi è più grande di noi, sia con chi invece si dimostra più debole. Ecco che tutto diventa come linfa vitale che rafforza le proprie capacità e peculiarità fisiche e mentali.

Non è una novità che chi è dedito alla delinquenza preferisca il cosiddetto branco, creando veri e propri gruppi di odio che pianificano di continuo le nuove azioni nefaste da compiere verso il più debole. Atti di bullismo, discriminazione, teppismo verso gli indifesi sono all’ordine del giorno. Oggigiorno ci possiamo difendere in svariate maniere (su https://fabiolosa.com/ per le più importanti), ma la cosa migliore è quella di iniziare a trasformare la società a partire da noi stessi.

In questa maniera, anche gli innumerevoli casi di violenza consumata tra le mura domestiche possono diminuire di portata, grazie a una prevenzione e attenzione maggiore verso l’autodifesa. Si tratta, perciò, di un vero e proprio sport che possiamo definire “completo”, in cui non si impara solamente a schivare e a colpire, ma anche a usare l’attenzione e l’astuzia al servizio della propria sicurezza, per allontanare l’aggressore senza ripercussioni.

Oggigiorno si possono trovare su Internet e anche offline moltissimi corsi propedeutici e adatti davvero per tutti. Infatti, questo sport è aperto tanto ai più giovani come ragazzi, adolescenti e ventenni, quanto agli adulti e agli anziani, che sono, purtroppo, troppo spesso oggetto di atti di violenza in strada.

Anche i bambini possono frequentare i corsi e apprendere i rudimenti dell’autodifesa, da approfondire poi nel corso degli anni seguendo i successivi livelli preparati ad hoc dalle associazioni regionali.