domenica 7 Marzo 2021

social e contatti

Renato Salvetti

Nato a Rovereto (Trento) il 24 maggio 1940, ha conseguito il diploma di ragioneria a Verona. Sposato, con tre figli, ha svolto l’attività di dirigente d’azienda. È stato per quindici anni un amministratore comunale come Assessore e Sindaco di Sona. È storico delle vicende del Comune dal dopoguerra ed ha collaborato a pubblicazioni sulla storia recente e dei secoli passati del territorio di Sona e dell’area veronese.
110 ARTICOLI

Sona: Scomparso Franco Rossi, fu assessore comunale con grande attenzione al sociale

Classe 1954, nativo della località Valle di Sona, funzionario di banca, sposato, con un figlio, visse sempre nel capoluogo.

Il Giorno del Ricordo a Sona, le circolari trovate in municipio e la tragedia degli esuli istriani e dalmati

Abbiamo trovato due circolari della Prefettura che chiesero al Sindaco di segnalare la presenza di persone venute ad abitare nel Comune a seguito dei provvedimenti assunti dall’Italia in esecuzione del Trattato di Pace.

San Giorgio in Salici: Scomparso a novant’anni Francesco Farina, fu assessore a Sona nel quinquennio 1970-1975

Residente a San Rocco, fu cofondatore e consigliere d’amministrazione della Cantina Sociale vitivinicola di Custoza.

Giorno della Memoria: Gli ebrei a Sona e la busta numero 410 dell’archivio comunale

Anche al Podestà di Sona fino al 1942 vennero richieste segnalazioni in merito alla presenza di ebrei sul territorio. Nell’archivio comunale si conserva una Cartella/busta, la numero 410 che contiene prospetti predisposti per l’uso, ma non compilati. A mano con matita troviamo scritto “sospesa”.

La storia del Buono emesso dal Comune di Sona nel 1868 “A titolo rifusione quota requisizioni Buoi”

L’archivio storico comunale di Sona riserva sempre molte sorprese a chi è appassionato della storia civica locale.

Lugagnano: E’ scomparso Francesco Tosoni, fu il primo Rettore dell’Università Popolare di Sona

Nato nel 1931 a San Giorgio in Salici nei pressi dell’Ara Decima dove il padre, con i fratelli, era titolare di una mezzadria agricola.

Quella volta che l’Imperatore Francesco Giuseppe fu accolto al Bosco di Sona con un arco di trionfo

La Deputazione Distrettuale il 27 settembre del 1851 scrisse alla Deputazione Comunale di Sona di costruire “immediatamente” un arco trionfale, ornato o a festoni o vestito di verde

Il Covit (Cholera) a Sona e nell’Europa degli Asburgo: La scelta tra distanziamento ed economia

Un documento del 1851 trovato nell'archivio del Comune di Sona fa rivivere le contraddizioni dei nostri giorni sulla gestione del Codiv-19

Il Pastificio Mazzi di Lugagnano, una vicenda che attraversa due Guerre Mondiali e prosegue ai giorni nostri

E’ con Giuseppe Mazzi che nasce il progetto del Pastificio, con l’avvio nel 1899 di una produzione sperimentale di pasta alimentare.

Quando a Sona per tornare a scuola serviva il certificato del Parroco. Storia di un documento del 1840

Il Parroco di Lugagnano Don Giuseppe Coltri certifica che un ragazzo aveva assolto i suoi obblighi religiosi nell’anno 1840, essendosi confessato e comunicato

Il Bilancio del Comune di Sona, tra previsioni e Covid-19

Il Bilancio Consuntivo del 2019 chiude con un avanzo di otto milioni di euro, ma quelli realmente disponibili sono solo due

L’edificio del Municipio di Sona, una vicenda che si lega saldamente alla storia del capoluogo

Il Municipio nella sua prima sede era ubicato a fianco dell’attuale, all’inizio di Via Roma

La Presa di Roma e le Parrocchie di Sona, a 150 anni da Porta Pia

I quattro Parroci in quegli anni stavano confrontandosi sgradevolmente con il Regno d’Italia, che aveva annesso per referendum il Veneto.

Il nobile Teodoro Ravignani, possidente terriero a San Giorgio in Salici e figura di grande rilievo nell’Ottocento

Ravignani nacque da famiglia nobile nel 1821 a Verona ove esercitò la professione di notaio

Per Sona il passaggio tra Regno Lombardo Veneto e Regno d’Italia significò una riforma delle istituzioni

Al termine della Terza Guerra di Indipendenza dell’anno 1866 il Veneto, e con esso il Comune di Sona, passarono dal Regno Lombardo Veneto, che cessò di esistere, al Regno d’Italia.