Obiettivo Cinema. “Mektoube, my love: canto uno”, di A. Kechiche. Un affresco di spensieratezza

Mektoube, my love può rappresentare per tanti spettatori un rifugio perfetto, il pretesto per rivivere quelle estati che furono e gli episodi della propria giovinezza; per altri, soprattutto i più giovani, è un tremendo colpo basso, dato che per molto tempo si è stati privati di quel contatto di corpi che nel film è assai estetizzato

Coronavirus a Sona: è stato un primo maggio amaro per moltissimi lavoratori

Ieri, primo maggio 2020, per moltissimi nostri concittadini è stata una Festa dei lavoratori vissuta con uno spirito diverso in confronto agli anni scorsi, sicuramente più amaro rispetto all’iniziativa originaria. Nata a Parigi durante il congresso della Seconda Internazionale del 1889, l’idea era di indire una grande manifestazione al fine di ridurre per legge la […]