Coronavirus, vulnerabilità e panico: una società emotivamente impreparata, anche a Sona

Un’altra competenza emotiva importante è quella di saper orientare lo sguardo su quanto, nei momenti di difficoltà, può nutrire un sentire positivo: se ci impegnassimo a farlo, sentiremmo la gratitudine per il lavoro incessante dei medici e degli operatori sanitari degli ospedali e delle ambulanze, l’orgoglio per la bravura dei ricercatori impegnati a studiare il virus e i modi per debellarlo, la fiducia in una una comunità che, pur bloccata per alcuni giorni in molte delle sue espressioni quotidiane, riesce a trovare modi per restare unita.