Associazionismo sonese, risorsa sociale

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Le numerose Associazioni di volontariato che operano nel nostro paese sono una risorsa culturale e sociale di fondamentale importanza. Risorsa culturale perché nella loro quasi totalità fanno riferimento a valori profondamente radicati nel tessuto sociale; risorsa sociale perché con la loro attività di volontariato promuovono molte iniziative di interesse pubblico.

Sono queste le prime semplici considerazioni che ho fatto dopo aver incontrato e cercato di raccontare su questo periodico quasi tutte le associazioni che sono attive a Sona.

Solidarietà, attenzione a soggetti sociali più deboli, bisogno di nuovi modi di stare insieme e di aggregarsi, vivere un rapporto sempre più profondo e maturo con il territorio che si abita, essere promotori di iniziative culturali, attenzione al mondo dei giovani e degli adolescenti non come problema ma come risorsa; sono alcune delle finalità specifiche e attenzioni che hanno le singole associazioni ma sono anche valori e desideri condivisi dalla gente.

In una fase storica in cui a detta dei sociologi la paura e l’incertezza portano le persone a trovare le proprie sicurezze nel privato, gli stimoli e le iniziative che vengono dal mondo del volontariato danno fiducia e speranza. Ogni associazione cura con passione e “professionalità” le attività specifiche che sono il fine per cui è nata ma, agendo ognuna per proprio conto, senza relazionarsi con le altre, corre il rischio che tutto il lavoro resti all’interno dell’associazione stessa senza raggiungere in maniera diffusa tutta la popolazione.

Il fermento e la vivacità che le associazioni mettono in circolo sarebbero più produttivi se esse trovassero un collegamento tra loro con momenti di incontro e di confronto sulle rispettive proposte. Insieme, ciascuna con le proprie peculiarità e finalità, per lavorare meglio. Molte Associazioni condividono questa necessità di dialogare e per fare questo si potrebbe costituire un “tavolo delle Associazioni”, che potrebbe essere coordinato dall’amministrazione comunale, la quale, in stretto rapporto con le Associazioni stesse, avrebbe la possibilità di un ramificato collegamento con la realtà sociale. In questo senso si tratta di recuperare un lavoro già sperimentato in passato.

Dal dialogo Amministrazione-Associazioni potrebbe nascere una collaborazione per la gestione e promozione di alcuni servizi ed iniziative in sinergia tra pubblico e privato-sociale. Questo sarebbe un primo importante passo per avvicinare la gente alla vita politica e amministrativa. La partecipazione e il coinvolgimento dei cittadini sono indispensabili per una sana e corretta gestione della cosa pubblica e questo sarebbe un ulteriore grande servizio che le associazioni, opportunamente stimolate e valorizzate, potrebbero fare alla nostra comunità.

Pensare a degli incontri pubblici periodici, a cui possano partecipare tutti i cittadini, in cui le associazioni si incontrino presentando le loro iniziative ma in cui si possano discutere anche tematiche e problemi più generali che riguardano il paese, sarebbe individuare un nuovo spazio di partecipazione. Ogni Associazione, continuando la propria attività, confrontandosi con le altre, diventerebbe un mezzo per far passare idee e proposte in maniera capillare tra la gente.

Dalle pagine del Baco molte volte è stato sollevato il problema di come favorire la partecipazione dei cittadini alla vita pubblica; sono state anche fatte proposte concrete per raggiungere questo obbiettivo; a queste aggiungo quella del “tavolo delle Associazioni” nata dai vari incontri avuti con le Associazioni stesse. N

on so se sarebbero disposte ad allargare il loro raggio d’azione e discutere anche di tematiche più generali; sarebbe una sfida stimolante che se vinta porterebbe molti benefici al paese. Partire da una rete di relazione sociale che le associazioni costituiscono sarebbe una base importante per aprire a tutti i cittadini la possibilità di partecipazione alla vita politica, amministrativa e sociale della collettività.

L’obbiettivo finale resta quello del coinvolgimento di un sempre maggior numero di cittadini nella gestione della cosa pubblica facendo in modo che ognuno si senta coinvolto e protagonista della storia del proprio paese.

A conclusione di questo mio percorso nel mondo dell’associazionismo e del volontariato nasce spontaneo e naturale un senso di gratitudine verso donne e uomini che con gratuità impegnano parte del proprio tempo al sevizio del proprio paese e di tutti i cittadini.