Associazione Culturalmente di Sona: Progetti forti per animare il territorio, a sostegno delle famiglie

Silvia Vignoli, tra le fondatrici dell’associazione Culturalmente di Sona, ci racconta di come è nata l’idea di un gruppo volto ad attivarsi e a mettersi in gioco per gli altri, e di come lei e il suo team stanno affrontando le recenti sfide dell’emergenza sanitaria in questa estate del tutto anomala.

Come e quando nasce Culturalmente?

Culturalmente nasce il 20 aprile 2019 su iniziativa della sottoscritta, di Ernestina Fiumini e Giulia Esposito. L’idea era quella di dare vita ad un ente che avesse delle finalità civiche e sociali, attraverso l’organizzazione di attività di interesse generale. Lo scopo era quello di costruire, attraverso le nostre abilità e competenze, dei progetti che coinvolgessero al contempo sia noi che gli associati.

A livello di struttura dell’associazione, come vi siete divise i compiti?

Ernestina è la nostra presidente, ex direttrice di un nido privato ed ora formatrice. Giulia, madrelingua tedesca, si occupa di tutta la sfera ludico ricreativa. Io, in quanto ex organizzatrice di eventi (come matrimoni) ed ora di eventi floreali, curo la parte social.

Quali sono i progetti che fino ad ora siete riuscite a realizzare?

Il nostro primo progetto è stato il Summer Time, ovvero un grest che abbiamo potuto svolgere presso il West Verona Rugby a San Quirico. Grazie ai ragazzi del West, con i quali siamo subito entrate in ottima sinergia, abbiamo avuto l’opportunità di farci conoscere sul territorio. Il nostro grest è durato parecchie settimane e si svolgeva tra le 7.30 e le 12.30, ma per chi desiderava fare attività anche il pomeriggio, rimanevamo fino alle 16. Infatti, abbiamo dato la possibilità ai nostri ragazzi di fermarsi a mangiare per pranzo attraverso la collaborazione di un gruppo di negozi del nostro territorio facenti parte dell’Associazione Negozi all’Ombra del Campanile che, a turno, si alternavano per portarci il pasto pronto ogni giorno. Durante il Summer Time abbiamo organizzato non soltanto attività prettamente ludiche, ma anche culturali, come giochi in lingua.

La felpa dell’Associazione durante un evento organizzato da Culturalmente e, sopra, uno dei momenti delle animazioni gestite da Culturalmente.

E dopo il Grest?

Dopo questo primo positivo esperimento, abbiamo organizzato tre progetti: Babysitter, Camminate con mamme, e Pomeriggio insieme. Il progetto “Babysitter” è un corso di formazione sia pratico che teorico per babysitter, che dà la possibilità di qualificarsi in tutti gli aspetti indispensabili all’accudimento di un bambino. Le ragazze che aderiscono, oltre alla formazione teorica con noi, svolgono delle ore di pratica all’interno di asili, affiancate da formatrici che spiegano loro come comportarsi, insegnando loro gli approcci e le strategie da attuare. Per offrire un supporto alle famiglie che necessitano di una babysitter, abbiamo creato un database in cui sono elencate le babysitter da noi formate con rispettive competenze e informazioni. I genitori associati, hanno la possibilità di accedervi e mettersi in contatto con la persona interessata. In questo modo, abbiamo fornito un metodo sicuro ed utile alle famiglie per scegliere una babysitter adeguata e formata, e, allo stesso tempo, diamo la possibilità alle babysitter che formiamo di trovare un lavoro. Nell’ambito della formazione delle babysitter, abbiamo anche pensato ed organizzato un corso di disostruzione pediatrica, utile sia per loro che per i genitori. Un altro progetto che abbiamo portato avanti fino all’arrivo dell’inverno è “Camminate con mamme”, che voleva essere un’iniziativa che desse l’opportunità alle mamme di fare qualcosa tra donne, di fare una passeggiata serale e quattro chiacchiere in sicurezza, con anche noi volontarie. Le mamme che hanno aderito, semplicemente pagando la quota associativa di 10 euro, lasciavano i loro bambini alle nostre babysitter al West Verona Rugby. Per le babysitter questa occasione è stata una sorta di training, per cui possiamo dire che i due progetti sono stati in qualche modo collegati. L’ultima attività che abbiamo proposto, ma che poi, a causa del coronavirus, non siamo riuscite ad iniziare, è stata “Pomeriggio insieme”. La scuola primaria e secondaria di primo grado di Sona ci aveva già dato il via libera per presentare il progetto ai genitori, che consisteva nello svolgere i compiti dopo scuola al West Verona Rugby. L’idea era quella di fare dei piccoli gruppi di studio, per fornire un supporto scolastico ed educativo ai ragazzi, per renderli autonomi, ma, al contempo, capaci di lavorare in gruppo e di socializzare. Eravamo già in accordo anche con il West Verona Rugby che avremmo fatto il “Pomeriggio Insieme” dalle 14 alle 17.30, ora in cui iniziano gli allenamenti.

In merito al corso di disostruzione pediatrica, come si è svolto e quando?

Il corso di disostruzione pediatrica si è svolto la sera del 14 novembre 2019, con la preziosa collaborazione del SOS. Hanno partecipato circa 30 persone e devo dire che siamo stati molto soddisfatti. I due volontari del SOS ci hanno spiegato concetti che nemmeno io conoscevo, come, ad esempio, quale numero chiamare in caso di emergenza, che è il 112 e non il 118, o quali informazioni bisogna dare immediatamente ai soccorsi: prima di tutto è necessario comunicare dove ci si trova, dopodichè si procede a spiegare che sintomi presenta la persona da soccorrere, cosa è accaduto, ecc…. È stato un incontro molto utile perché è stata trattata sia la parte teorica che quella pratica della disostruzione. I volontari ci hanno mostrato, con l’ausilio di manichini, la manovra che si deve attuare su un bambino e quella che, invece, si applica ad un adulto. La differenza è essenziale per poter praticare la manovra corretta.

So che state portando avanti un’altra importante iniziativa in questi giorni.

Certo, anche quest’estate, nonostante l’iniziale timore di non poter cominciare le nostre attività, siamo in pieno Summer Time. Le regole da rispettare e le accortezze da avere non sono poche, ma insieme ce la faremo. Il tema di quest’anno è il Mondo, incentrato appunto sui vari paesi del mondo, e ci auguriamo che sia un successo come lo scorso anno. Per il futuro, speriamo di poter realizzare quei progetti che sono stati lasciati indietro a causa del Coronavirus, come appunto “Pomeriggio insieme”.

Giulia Grigolini

About Giulia Grigolini

Sono nata nel 1995 e risiedo a Lugagnano, vivo con i miei genitori e mia sorella. Ho conseguito il diploma in perito turistico presso l'istituto tecnico "Marco Polo" nel 2014 e mi sono laureata in lingue moderne per l'intermediazione turistica e d'impresa all'Università di Trento nel 2018. Attualmente lavoro come addetta alla reception in un'azienda tessile in provincia di Verona. Nel tempo libero mi piace interessarmi di eventi culturali, e, particolarmente, di arte.

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