Arriva la tempesta

La vicenda dello sciopero dei dipendenti comunali, indetto per lunedì prossimo, è al centro di una fortissima polemica.

 

E le dichiarazioni rilasciate dai Sindacati e dal Sindaco Gualtiero Mazzi hanno reso rovente il tono della discussione attorno a questa spinosa vicenda.

Non mancano pertanto gli interventi delle forze politiche locali, che stanno arrivando in redazione e di cui daremo conto.

 

Molto diretto quello di Mirko Ambrosi della Lista Civica L’Incontro. “Lo sciopero che è stato indetto rappresenta una questione molto seria e preoccupante. Andando fin dove ci porta la memoria – ci dice Ambrosi – è la prima volta che accade nel nostro Comune quindi non si può certo affermare che i dipendenti comunali di Sona siano propensi a questo tipo di soluzioni. Tanto più che questa situazione di disagio si sta protraendo da ormai quasi due anni, quindi va dato atto agli stessi dipendenti ed alle RSU che prima di fare una scelta del genere, oltre ad averla ponderata bene, hanno cercato tutti i canali di mediazione possibile. Purtroppo si sono scontrati con l’arroganza, la mancanza di volontà al confronto ed al dialogo di questa amministrazione e soprattutto del sindaco Gualtiero Mazzi”.

“Siamo curiosi di ascoltare dal Sindacoprosegue il Consigliere Ambrosi le ragioni che hanno portato, ad esempio, alla scelta di tagliare lo stipendio ai dipendenti. Tale diminuzione non può essere imputata alla scarsità di risorse economiche del Comune, altrimenti ci sarebbe sembrato giusto ed equo abbassare anche gli stipendi dei responsabili, dei dirigenti, dei consiglieri, degli assessori e dello stesso Sindaco, cosa che invece non è avvenuta. In un Comune serio, in cui dovesse accadere una simile rottura dei rapporti tra dipendenti e istituzione quello che verrebbe sostituito, per palese incapacità a ricoprire tale ruolo, sarebbe l’assessore con delega al personale. Nel caso di Sona si tratta del Sindaco, che speriamo decida di cedere la delega a persone più adatte al ruolo, non dovrebbe essere difficile trovarne di più capaci”

“Confidiamo – conclude Mirko Ambrosi – che si trovi il prima possibile un punto di accordo tra Giunta e personale, altrimenti il protrarsi di questa di mancanza di tranquillità per i dipendenti, unita all’ambiente di lavoro ostile, si ripercuoterà inevitabilmente sul servizio offerto. Ed alla fine chi ne pagherà le conseguenza sarà anche il cittadino”.

 

Durissimi i commenti di due Consiglieri del Gruppo Misto Gianluigi Mazzi e Renato Farina, che esordiscono con una dichiarazione netta: "il Sindaco della Lega ha fallito ancora".

 

"Assistiamo all’ennesimo fallimento del Sindaco leghista di Sona Gualtiero Mazzi – sostengono i due Consiglieri -. Il personale del Comune, dopo due anni di inconcludenti tira e molla, proclama uno sciopero nella giornata di lunedì 22 marzo. Alla fine il primo cittadino c’è riuscito: ha raggiunto il punto di rottura anche con i dipendenti. Ferma l’attività amministrativa perché non riesce a tenere unita la sua maggioranza, fermi gli interventi sui lavori da fare (le grandi promesse della campagna elettorale) e ferma anche la programmazione dello sviluppo del Comune. Una situazione che non ha precedenti nella storia di Sona! "

"Abbiamo sempre affermato, e lo facciamo anche ora che qualsiasi obiettivo può essere raggiunto solo in presenza di operatori tecnici/amministrativi coinvolti nella programmazione dello piano di sviluppo. Evidentemente lo sciopero dimostra il fallimento del Sindaco nel saper coinvolgere i dipendenti e d'altronde la sua storia politica a Sona non è costellata di grandi decisioni strategiche ma da immobilismo che impoverisce alla fine tutta la Comunità. Come consiglieri comunali – proseguono Mazzi e Farina – ci sentiamo partecipi del disagio oggi manifestato dai dipendenti del Comune di Sona e chiediamo alla maggioranza di intervenire con decisioni sagge per porre fine a questo stato di frustrazione e fare in modo che i dipendenti riprendano il loro impegno con forte convinzione, chiudendo con lo stillicidio di prevaricazioni che il Sindaco leghista rivolge ai propri collaboratori comunali".