Apre a Sona l’Emporio della solidarietà: un sostegno al disagio economico temporaneo

Lunedì 16 aprile l’Amministrazione Comunale di Sona, congiuntamente a Caritas Diocesana Veronese, Rete Talenti, Amministrazione Comunale di Sommacampagna, Parrocchie e Associazioni del territorio si sono incontrate nella Sala del Consiglio di Sona per una doppia occasione: il rinnovo dell’Intesa Rete Talenti e la sigla del Protocollo per l’apertura dell’Emporio di Sona-Sommacampagna, il settimo Emporio della Solidarietà attivo sul territorio veronese dopo quelli di Verona (Emporio don Giacomelli ed Emporio Casa del Colle), Villafranca, San Martino Buon Albergo, Bardolino e Legnago.

L’Assessore Bianco introduce l’incontro

L’Emporio della Solidarietà è un progetto sociale organizzato come un supermercato all’interno del quale i beneficiari possono reperire non solo beni alimentari (nella quantità concordata con gli enti socio-assistenziali che elaborano il progetto di accompagnamento), ma anche ricostruire reti relazionali e partecipare a incontri educativo- formativi su temi come il risparmio energetico, l’economia domestica, la corretta alimentazione, per rivedere i propri stili di vita.

Il progetto infatti si configura come un sostegno al disagio economico temporaneo, finalizzato a supportare i beneficiari nella costruzione di un percorso di autonomia. Superando il tradizionale modello del “pacco spesa”, l’Emporio prevede principalmente un servizio di raccolta e distribuzione di prodotti alimentari coordinato e gratuito, in cui i nuclei famigliari in difficoltà possono scegliere i prodotti dagli scaffali in modo autonomo e secondo le loro esigenze reali.

Il Vicesindaco di Sona Caltagirone firma il protocollo.

L’accesso è consentito tramite l’erogazione di una tessera, sulla quale vengono caricati mensilmente dei punti che consentono l’acquisizione dei prodotti scelti. Il credito da assegnare alla famiglia viene calcolato sulla base della composizione del nucleo famigliare. I volontari presenti nel market accompagnano le famiglie nella spesa in una prospettiva di educazione al consumo.

All’interno dell’Emporio vengono garantiti prodotti di prima necessità (come frutta, verdura, pane, etc.) ma nel complesso l’approvvigionamento dipende dalla quantità e varietà dei prodotti donati e recuperati. Pertanto, per garantire un servizio di qualità, è necessario che tutta la comunità si senta parte del progetto e contribuisca a migliorare il servizio: è possibile aderire riempiendo uno scaffale con una donazione di alimenti o un contributo economico per il loro acquisto.

Il progetto coinvolge le Amministrazioni Comunali di Sona e Sommacampagna, tutte le parrocchie dei territori di Sona e Sommacampagna, le Associazioni che si occupano di servizi socio-assistenziali, Caritas e Croce Rossa. I lavori dell’Emporio della Solidarietà di Sona–Sommacampagna, che avrà sede a Sona in via Don Nascimbeni 1, inizieranno entro il mese di giugno.

Il moderatore dell’incontro, l’Assessore Gianmichele Bianco, ha introdotto i lavori lasciando la parola al Sindaco di Sona, Gianluigi Mazzi, il quale ha ringraziato i numerosi presenti e ha sottolineato l’importanza di “creare una struttura solida per quella parte di comunità che spesso rimane invisibile”.

La firma del Parroco di Lugagnano don Antonio Sona.

Ha proseguito il Vicesindaco di Sona, Simone Caltagirone: “l’Emporio della Solidarietà è un progetto di inclusione sociale al 100%: tutto questo non sarebbe stato possibile senza il contributo di tutti gli Enti coinvolti.”

Anche il Sindaco di Sommacampagna, Graziella Manzato, e il Parroco di Lugagnano, Don Antonio Sona, hanno concordato nel sostenere l’importanza della rete. “L’Emporio è anche un tentativo di creare un’espressione di vicinanza tra Parrocchie, perché non siamo più solo Parroci nella nostra Parrocchia, ma nelle e delle Parrocchie”, ha sottolineato il Parroco.

Presenti anche Monsignor Giuliano Ceschi, Direttore della Caritas Diocesana Veronese, il dott. Fabrizio Faccincani, Presidente Conferenze S. Vincenzo de Paoli, e il dott. Alessandro Ortombina, Presidente Croce Rossa Italiana–Verona.

L’incontro si è concluso con la sigla formale del Protocollo e una foto di gruppo, che esprime simbolicamente l’importanza del lavoro in rete tra soggetti diversi per mettere in piedi progetti innovativi e che costituiscono un modello per tutto il territorio dal punto di vista sociale e culturale: il passaggio dall’assistenzialismo al welfare generativo comporta un cambiamento su entrambi i fronti. Per maggiori informazioni è possibile telefonare allo 04583002649 e scrivere a progetti@caritas.vr.it.

E voi, siete pronti a fare la vostra parte?