Ants ha festeggiato a Lugagnano i 15 anni di attività: Continua il sostegno alle famiglie che affrontano una diagnosi di autismo

Ants (Associazione Nuovi Talenti Speciali) domenica 17 marzo ha festeggiato nel salone parrocchiale di Lugagnano i suoi primi 15 anni di attività. A dare il via alla serata è stata l’introduzione musicale della Jupiter Singers&Band, a cui sono seguiti la presentazione della presidente di Ants Federica Costa e il saluto di don Giovanni Ottaviani, parroco di Lugagnano.

Attraverso alcune testimonianze, intervallate da canti dai testi evocativi, è stata ripercorsa la storia del gruppo dalla nascita come semplice idea di alcuni genitori con il sostegno di qualche amico ad associazione che è riferimento per tutta la provincia di Verona e con progetti in continua crescita, per esempio con la Fondazione Cuore Blu – Vivere gli Autismi e la Domus Aut.

Durante la serata sono intervenute l’assessore Luisa Ceni del Comune di Verona e l’assessore Orietta Vicentini del Comune di Sona, rappresentato anche dalla presenza dell’assessore Paolo Bellotti.

Hanno poi preso la parola il dottor Leonardo Zoccante, direttore UOC IFA Ussl 9, e Raffaele Grottola, ex direttore Servizi Socio Sanitari Ulss 9. Sono stati invitati sul palco poi la dottoressa Mireya Moyano e Claudia Brighenti, socie fondatrici di Ants insieme ad altri quattro genitori, quindi Maria Teresa Giacomazzi di MAG Servizi, consulente di Ants, Elena Cordioli della Cooperativa L’Infanzia, Roberto Belloni e Andrea Soave dell’associazione Il Dono, Alfredo Cottini per i tanti servizi offerti con il SOS Sona, Anna e Renato del Gruppo Podisti Gargagnago.

A tutti è stato consegnato in omaggio un vassoio, simbolo del supporto offerto all’associazione in questo percorso, raffigurante una simpatica vignetta con le formichine, che appaiono anche nel logo di Ants, creata per l’occasione dal disegnatore Fabio Vettori.

Presenti in sala, fra gli altri, anche Chiara Tommasini del CSV (Centro di Servizio per il Volontariato), la dottoressa Anna Franco del Centro Autismo di Marzana, e la dottoressa Giovanna Franceschini del SIS (Servizio Integrazione Scolastica) dell’Ulss 9.

Tutte le famiglie felici si assomigliano fra loro, ogni famiglia infelice è infelice a modo suo”: Tolstoj nel suo incipit al romanzo Anna Karenina non pensava sicuramente a famiglie che ricevono la diagnosi di autismo per il loro figlio, tuttavia la sua frase può ispirare una riflessione anche in quest’ambito.

Seppur ognuna “infelice” a modo suo, grazie ad Ants le famiglie che affrontano una diagnosi di autismo hanno trovato una grande famiglia dove poter trovare conforto, comprensione e condivisione di esperienze, difficoltà o terapie, come hanno unanimemente testimoniato i genitori intervenuti sul palco.

Il primo nucleo di famiglie che ha fondato Ants non si è chiuso nel proprio dolore. Ha cercato risposte e terapie per capire come aiutare i propri figli e se stessi a vivere meglio, e poi non si sono fermati lì.

Hanno voluto creare un’associazione per condividere con altri nella loro condizione le loro esperienze, perché trovassero conforto dallo spaesamento se non addirittura dalla disperazione provocata dalla diagnosi o dalla ricerca di una diagnosi non sempre facile. Hanno cercato professionisti e medici, curato rapporti con le istituzioni e con l’asl in modo da strutturare sempre più le attività per arrivare a diagnosi precoci e poter intervenire il prima possibile.

Le famiglie, poi, sono spesso composte da più di un figlio ed Ants si preoccupa anche dei cosiddetti “siblings”. Con il progetto “E io?” attraverso incontri ed attività i fratelli e le sorelle vengono accompagnati a scoprire come un fratello o una sorella con autismo sia un’opportunità di crescita. I sentimenti, anche legittimi e naturali per un bambino, di gelosia, rabbia o insofferenza vengono accolti e compresi per poterli superare.

Durante la serata, a parlare del progetto “E io?” è stato proprio un fratello, Zeno, che insieme alla mamma Angela e al papà Davis vive giorno per giorno l’esperienza dell’autismo.

A fare da sfondo a racconti ed emozioni sono state le cover delle bANTS – genitori suonati. Gli educatori di Ants hanno mostrato un video per spiegare l’autismo, poi ringraziamento a Silvia Perina, responsabile Progetti Ants e, infine, infine saluto di Cristina Bosio, mamma di Ants e Presidente di Fondazione Cuore Blu, che ha ricordato l’evento in programma venerdì 5 aprile al Teatro Camploy, dedicato alla sensibilizzazione e alla consapevolezza.

Per finire, momento musicale a cura di Giovanni Signorato, che si è esibito da solista, e poi risotto per tutti preparato dal NOI di Lugagnano.

Pur essendo cresciuta ed evoluta in questi 15 anni, Ants è riuscita a mantenere la dimensione umana e familiare degli inizi. Si percepiscono ancora l’entusiasmo e la volontà di non volersi rinchiudere nella propria infelicità, ma di cercare risposte e terapie per i propri figli, molti ormai già cresciuti, per poi metterle a disposizione di altri.

Ricordando, infine, che c’è sempre spazio per chi vuole fare del volontariato, ci congratuliamo con Ants per il traguardo raggiunto ed auguriamo loro di raggiungerne altri.

Manuela Taietta
Nata a Verona risiede a Lugagnano dal 1996. Sposata con Alessandro ha due figli, Matteo e Michele. Collabora nella gestione dello Studio Tecnico del marito. Amante della montagna, della vita all'aria aperta e della lettura.