Ansia e attacchi di panico, una serata per parlarne

La Libreria Castioni Sergio invita la popolazione a un incontro con la Dott.ssa Fabiola Menon, Biologo Nutrizionista – Master PNEI (Psico Neuro Enodocrino Immunologia) sul tema: “L’ansia e l’attacco di panico, la risposta nelle medicine altre”.

 

L’evento si terrà nell’Hotel Antico Termine in via Stazione 40 a Lugagnano, venerdì 1 aprile alle ore 20,45. Ingresso libero. Per informazioni telefonare al numero 348/7346271.

 

Riportiamo delle anticipazioni sul pensiero della Dott.ssa Menon su questo argomento che, purtroppo, riguarda molte personeAttimi interminabili di sospensione totale, in cui l’unica certezza è morire. Più precisamente SOFFOCARE. Prima di tutto questo c’è una convinzione: essere soli, senza aiuto.

 

Al di là di tutte le spiegazioni di carattere tecnico (saranno utili?), di certo posso affermare, per esperienza clinica, che l’attacco di panico NON è qualcosa di subìto. Ma viene minuziosamente ricercato. Con la stessa dovizia con cui si ricerca un quadrifoglio in un bel prato verde.

 

Basta un momento in cui si ritrovano da soli, con la consapevolezza che nessuno, ma proprio nessuno, possa aiutarli. E parte il meccanismo perverso della ricerca spasmodica, compulsiva e circolare di un pensiero che fa male. Che genera dolore psichico.

 

Dopo un attimo il pensiero arriva, e parte qualcosa di violento che sale e immobilizza. Una paralisi dello spirito. Un fermo immagine spaventoso. La consapevolezza è quella di morire. Soffocando.

 

Ma l’obiettivo non è stare male. No no. Da come l’ho introdotto sembra masochismo, ma non è così. Anzi. L’obiettivo, unico e assoluto, è il bisogno di attenzione. Il bisogno di essere gli unici ad avere il diritto di attenzione. Attenzione vissuta come un privilegio, come l’unico privilegio che veramente conta…