Andrea Graziani, ritratto di un influencer che rimane soprattutto un fotografo

I social media ci hanno convinti che le persone famose si trovino solo in piazza Duomo a Milano, mentre sorseggiano un aperitivo, o in un resort di lusso sulle Alpi. La provincia è un luogo silenzioso, lontano dai riflettori, e spesso dietro alle centinaia di migliaia di followers si nascondono la ragazza che organizzava l’animazione del grest parrocchiale oppure il ragazzo che giocava a calcio nella squadra del paese. Questa è la storia di Andrea Graziani.

Originario di Pescantina, ha giocato a calcio nel Sona. All’età di ventun anni è stato per la prima volta in una discoteca. Trascinato dai suoi amici all’Hollywood, rinomato locale di Bardolino, Andrea quella sera portò con sé la macchina fotografica. Il rullino si riempì velocemente e la cosa non passò inosservata agli occhi del proprietario.

Era il 2008, Facebook era agli arbori e nelle discoteche non erano presenti fotografi per immortalare e pubblicizzare le serate. Dopo pochi giorni, venne contattato per lavorare come fotografo in vari locali. Sera dopo sera, tra uno scatto e l’altro, Andrea iniziò a crearsi una rete di amicizie e conoscenze che si è conservata sino al giorno d’oggi.

Scorta la possibilità di una carriera, nel 2013 ha iniziato a fare gavetta ai matrimoni, per poi spostarsi l’anno successivo nel marketing, l’ambito della fotografia che più lo appassiona. L’obiettivo delle sue foto è di invogliare lo spettatore a venire al prossimo evento, a comprare il prodotto. Per fare questo è necessario ascoltare le esigenze e le richieste dell’azienda oltre che capire il prodotto, di conseguenza anche capire quando non è lui il fotografo adatto per svolgere al meglio il lavoro.

Con il tempo sono poi arrivati i nomi importanti, prima fra tutti l’azienda Redbull con la quale ha avuto l’occasione di seguire il famoso rapper italiano Salmo assieme ad altri artisti che collaborano con la stessa.

Andrea Graziani alla prese con un servizio fotografico.

Andrea ha avuto anche la possibilità di fotografare influencer italiani di rilievo così come il Misano World Circuit della MotoGP. La visibilità sui social, assieme ai quali Andrea è cresciuto, è così aumentata esponenzialmente e ad oggi può contare quasi 900mila followers su Instagram.

I suoi profili social sono diventati la vetrina del suo lavoro, delle sue competenze, attraverso i quali mostra cosa è in grado di fotografare e come fotografa, e più sono i seguaci più questa vetrina è vista da possibili nuovi clienti per Andrea.

Grazie ai social media il lavoro ha iniziato a “cadergli addosso”. Se da un lato questo lo ha agevolato molto, permettendogli di fare vacanze spesate per pubblicizzare attraverso Instagram alcuni hotel e rendendo superflue attività di pubblicizzazione del suo lavoro come il volantinaggio, dall’altro lo stress è molto aumentato.

Infatti, i social media sono un lavoro continuativo, senza pause né vacanze. Ogni volta che Andrea visita una nuova città, prova un nuovo ristorante o si trova su un set fotografico è necessario immortalare il momento con un post o una storia. Questi ultimi devono essere perfetti, la luce, l’angolazione, le scritte, i tag, nulla può essere fuori posto perché ne rimetterebbe la sua figura di professionista.

Un profilo social come quello di Andrea richiede poi una programmazione minuziosa: non possono uscire troppi post ravvicinati, perché perderebbero visibilità, né può rimanere troppo tempo senza postare nulla perché il profilo perderebbe attenzione e smetterebbe di crescere. Infine, ogni singola foto è studiata con mesi di anticipo.

Nonostante l’elevatissimo numero di seguaci su Instagram, Andrea ha deciso di rimanere un fotografo prima di un influencer. Questo implica che se un domani i social media dovessero smettere di avere l’attenzione che è data loro oggigiorno, lui avrebbe ancora un lavoro e una rete di contatti e clienti nella rubrica del suo telefono.

Si può dire che la fotografia è diventata un settore lavorativo complesso, dove è molto importante avere una buona visibilità ma, allo stesso tempo, questa è molto difficile da creare oggigiorno partendo da zero. Il consiglio di Andrea a tutti i giovani volenterosi di iniziare questa carriera è di affiancarsi a un fotografo esperto per apprendere al meglio il mestiere ed essere presentati “in società”.

Maddalena Marchi
Nata il 15 Giugno 1999 a Verona e residente a Lugagnano. Diplomata al liceo scientifico G. Fracastoro, studia Medicina e Chirurgia per l'Università di Verona. Una piccola sognatrice che vive tra la musica e i vecchi film. Collabora con Il Baco da Seta dal maggio 2017