Ancora proteste sulla raccolta del secco. Nel frattempo cala la tassa rifiuti

Dopo le polemiche nate le scorse settimane in merito alle modalità di raccolta porta a porta del secco da parte della ditta incaricata dal Comune, con i nostri paesi che si sono trovati da un giorno all’altro sommersi da sacchetti rossi non raccolti, le cose sembrano tornate quasi alla normalità. Questo probabilmente grazie ad una maggiore attenzione sia da parte dei cittadini che da parte degli operatori della raccolta.

 

Ma si verificano ancora dei casi di conflitto e di malumori, come testimoniato ad esempio dalle foto che pubblichiamo qui sotto. Un cittadino di Lugagnano che si è visto non raccogliere il secco, ha rimesso i sacchetti in strada evidenziando come i rifiuti conferiti nei suoi sacchetti siano elencati nelle categorie previste per la raccolta del secco dal calendario del Comune.

 

Nel frattempo dal Comune informano che la tassa sui rifiuti sarà più leggera. Rispetto al 2013, infatti, le famiglie pagheranno almeno il 6,5 per cento in meno. Nelle scorse settimane, a fronte della maggiore severità utilizzata nella raccolta porta a porta (con annesse polemiche e proteste) il Sindaco aveva promesso risparmi sulla bolletta, che ora sembra proprio che arriveranno.

 

Infatti nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale è stato approvato il piano finanziario relativo alla gestione dei rifiuti. Complessivamente, la spesa prevista è di circa un milione e 739 mila euro. Il Comune ha previsto di spendere circa 111 mila euro in meno rispetto all’anno scorso. Risparmio dovuto sia al fatto che sono stati tolti i container del secco dalle piazzole ecologiche (ora per il secco è prevista solo la raccolta porta a porta) sia al fatto che la maggiore rigidità nella raccolta porta a porta ha già portato ad una migliore differenziazione dei rifiuti da parte dei cittadini.

 

L’Assessore ai tributi Forante ha spiegato che “le utenze domestiche risparmieranno come minimo il 6,5 per cento e, se si considera anche il risparmio del tributo sui servizi pari a 30 centesimi al metro quadro, si arriva a circa il 20 per cento. Le utenze non domestiche, cioè tutte le ditte escluse dalla tasi, avranno un risparmio effettivo che andrà dall’8 al 15 per cento circa, in relazione alla categoria economica di appartenenza e alla superficie detenuta. Il Comune invece adotta una maggiorazione del 10 per cento per le utenze del centro commerciale La Grande Mela e dell’ex residence Bavaria, al fine di compensare i maggiori costi per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti che sono prodotti lì”.

 

La tari verrà riscossa in due rate, con scadenza il 10 settembre e il 10 novembre.