Anche se con linee ridotte, si è rimesso in marcia il Piedibus di Lugagnano e Sona (ma non a Palazzolo)

A Lugagnano il 12 ottobre verso la Pellico 1 e il 19 ottobre verso la Pellico 2 è ripartito il servizio Piedibus.

“La ripresa dell’attività nel rispetto delle norme anti-Covid-19 si è rivelata un percorso travagliato – dice Michele Sandri, responsabile uscente del servizio -. Da agosto insieme ai referenti dello scorso anno, al Comitato Genitori e in collaborazione con il Comune di Sona, abbiamo cominciato a ragionare sul da farsi. Per noi la priorità era continuare ad offrire alla comunità un servizio, che dura da tanti anni e si è rivelato molto utile alle famiglie. Quest’anno c’era anche una ragione in più per far ripartire il Piedibus ovvero contribuire ad evitare la formazione di assembramenti davanti alle scuole.”

“In accordo con il Comune – aggiunge una delle organizzatrici, Sara Cacciatori – sono state varate nuove regole e nuovi documenti necessari alla ripartenza, mentre con l’aiuto della scuola siamo riusciti a pianificare l’ingresso dei bambini nei vari plessi. Finalmente siamo arrivati oggi a poter dire che il Piedibus c’è, segno che volere è potere, segno che l’unione e la determinazione fanno la forza. È attraverso iniziative come queste che si capisce il senso del Comitato Genitori: fare rete e trovare insieme soluzioni per i nostri figli e la nostra comunità didattica. Un saluto speciale va ai nostri nonni del Piedibus, cuore pulsante del nostro servizio, che ora sono in panchina, ma che siamo certi potranno tornare come accompagnatori titolari l’anno prossimo”.

Gli accompagnatori del Piedibus, infatti, sono tutti volontari e spesso un supporto fondamentale è stato dato dai nonni di tanti bambini, che negli anni si sono messi a disposizione anche più giorni alla settimana come accompagnatori. Quest’anno però non è stato possibile coinvolgerli perché in relazione al Coronavirus gli anziani vanno considerati più a rischio di altre categorie. Questo ha avuto come conseguenza una netta riduzione dei volontari storici.

Alcuni genitori si sono per fortuna rimboccati le maniche e si sono offerti come accompagnatori volontari sia a Lugagnano che a Sona per far ripartire il servizio a tutti i costi, ma non è stato comunque facile sensibilizzare le famiglie in questo senso. Infatti va precisato che sono ripartite solo tre linee su cinque nella frazione.

Molti vogliono usufruire di questo servizio ma non sono disposti a mettersi in gioco, a sacrificare mezz’ora della propria mattina per accompagnare i bambini, anche solo un giorno a settimana. La motivazione è quella del poco tempo, dei “minuti contati”, ma è anche vero che i minuti che un genitore impiega per caricare il figlio in auto e condurlo davanti a scuola, dove aspetta che entri, equivalgono sostanzialmente a quelli che servono ad una linea Piedibus per fare lo stesso tragitto. Si spera quindi che il prossimo anno la buona volontà, non solo dei nonni, sia di nuovo il motore di questo servizio prezioso e gratuito, ecologico ed educativo.

Va infine ricordato che, prima della ripresa, il Piedibus di Lugagnano ha fatto sanificare tutti i giubbini, grazie alla Lavanderia Fasoli, che gratuitamente si è fatta carico di questo essenziale intervento (foto sotto).

Anche a Sona capoluogo è ripartito il Piedibus nel rispetto delle norme anti-Covid 19, mentre a Palazzolo il servizio non è partito.