Anche la “nostra” cantina Poggio delle Grazie nel libro “Vini da scoprire”

Uscito il 28 settembre scorso, Vini da scoprire (Giunti Editore) è un libro che per la prima volta incrocia le penne di Fabio Rizzari (ex co-curatore della guida Espresso), Armando Castagno e Giampaolo Gravina, alcuni dei più stimati divulgatori del vino in Italia.

vini-da-scoprireNon si tratta di un libro di nicchia, ma un libro per tutti, in quanto affronta la critica enologica con un linguaggio narrativo e uno stile intrigante e ironico.

Gli autori hanno descritto il Bardolino 2015 della cantina Poggio delle Grazie dei fratelli Massimo e Stefano Brutti di Lugagnano (nella foto), poiché è in grado di «rappresentare un modello virtuoso, o in ogni caso ciò che per me più si avvicina all’idea astratta della vinità». Qui un passo del libro:

Le uve per il Bardolino vengono raccolte a maturazione fisiologica, una piccola parte subisce un lieve appassimento prima delle vinificazione. Lieviti autoctoni, che parlano solo in dialetto veneto, nessuna forzatura dell’estrazione e nessuna filtrazione finale.
Ne deriva un rosso di colore scarico e luminoso, dagli invitanti aromi di ciliegia schiacciata (o anche non schiacciata, se preferite), vivace, ritmato, armoniosissimo al gusto, con un delicato finale di spezie. La frazione di uve appassite non è affatto percettibile sotto forma di sentori dolciastri, al contrario il vino è fresco, netto, senza flessioni molli. Soprattutto, il che non guasta affatto, senza flessioni amarognole conclusive. Una gioia per il palato.

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Ma le citazioni non sono finite: nella rivista Cucina & Vini viene approfondito anche il vino Rosé Brut:

Rosa corallo con riflessi arancio, esita leggermente appena versato caratterizzato da minerali di pietra pomice e vegetali di salvia e ortica; poi rivela sentori di ciliegia, arancia rossa, mandarancio, prugna, nocciole secche con nuance vagamente tostate, quindi si schiarisce su toni di fragola e lampone e dolcezze di gelatine di frutta mentre si avvertono aromi floreali di rosa e ciclamino. Fresco, leggero, di effervescenza vibrante ma non spigolosa, morbido e sapido, è dotato di una delicata tensione tannica; il retrolfatto è immediato sugli aromi più freschi e dolci del naso e rinforza la componente golosa che arriva a sentori di torrone bianco alle nocciole delicatamente tostate. In progressione si alleggerisce e la salinità cresce mentre focalizza su arancia rossa e susina con salgemma.

Come vi avevamo informato, la cantina Poggio delle Grazie ha rappresentato il nostro territorio alla 14esima edizione di “Vinibuoni d’Italia 2016“, e al loro prodotto Bardolino Chiaretto 2015 è stato riconosciuto il premio Corona per la sua indiscussa qualità e piacevolezza, eleganza ed equilibrio.

Presso la cantina (clicca qui per ottenere le indicazioni) si trova il punto vendita dove è possibile degustare ed acquistare i vini. Si organizzano, inoltre, degustazioni guidate con la possibilità di ampliare l’offerta ad un pubblico sempre più interessato ad avvicinarsi al mondo del vino.

Anche in occasione delle ricorrenti festività, regalare una bottiglia di vino rappresenta una scelta preziosa e raffinata, in grado di fondere il valore del nostro territorio e un’esperienza di gusto per il palato.

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