Anche il Comune di Sona colpito da maltempo. Grandi le preoccupazioni per i danni all’agricoltura

La pioggia persistente di quest’ultimo fine settimana, il fortissimo vento e la violente grandinata durante la notte tra sabato e domenica hanno creato conseguenze non di certo irrilevanti anche sul nostro territorio, come in gran parte della provincia veronese, soprattutto sul lago di Garda dove la tempesta ha colpito duramente campeggi, case e piazze allagati.

La grandine, caduta copiosamente nella notte tra sabato e domenica, ha creato veri e propri fiumi di ghiaccio in varie zone del veronese, tra cui anche Sona: nel video che trovate sotto questo articolo, girato a mezzanotte a San Giorgio in Salici, si può ben vedere l’abbondanza di grandine caduta, tale da sembrare un incredibile manto di neve.

Tra la notte di sabato e la giornata di domenica sono stati molti gli interventi effettuati sul territorio della polizia locale di Sona e degli operai del Comune, soprattutto finalizzati a liberare alcune strade che erano rimaste inaccessibili a causa della caduta di piante per il fortissimo vento. A Lugagnano, ad esempio, è caduto un albero in via Capitello, fra Mancalacqua e Canova e piazzetta Brigata Alpini si è allagata a causa delle foglie che avevano tappato le caditoie. Si sono poi registrati problemi di ghiaia e terra sulla strada all’incrocio tra via Matteotti e via San Quirico a Sona, e nelle zone Staffalo e Finco a San Giorgio in Salici.

Il fulmine che ha colpito Lugagnano alla mezzanotte di sabato 4 maggio (foto Riccardo Nichele). Sopra, gli operai del Comune intervengono sulle caditoie.

Le conseguenze del maltempo si riflettono soprattutto sull’agricoltura del nostro territorio, e quindi già dalla mattina di domenica erano molte le preoccupazioni tra gli operatori del settore, contattati dal Baco.

La grandine caduta a San Giorgio in Salici.

In riferimento ai vigneti presenti sul nostro territorio, abbiamo sentito Massimo Brutti della cantina Poggio delle Grazie che ci spiega che ci trovavamo in piena fase di germogliamento della vite, in cui le gemme si ingrossano e si forma il germoglio. “Questa è la fase – spiega Brutti – che precede la fioritura, la quale avviene tra fine maggio e inizio giugno, con la comparsa e il completo sviluppo dei fiori, da cui poi si svilupperanno le bacche. È ancora presto per quantificare il danno avvenuto, ma si tratta indubbiamente già di una stagione non semplice e che richiederà parecchia attenzione”.

Anche Federico Venturelli dell’Azienda Agricola Venciu di San Giorgio in Salici ci parla di una stagione che si annuncia non semplice: “La grandine unita al forte vento ha costituito un mix micidiale per le nostre coltivazioni. Danni ce ne sono stati, e sono significativi, ma è difficile al momento farne una stima precisa. Nei prossimi giorni possiamo avere un quadro più completo. Ad ora non posso parlare di stagione compromessa, ma è sicuramente iniziata in salita”.

Tanti i timori anche per le produzioni di pesche, mele, albicocche ed ortaggi.

Gianmaria Busatta

About Gianmaria Busatta

Nato nel 1994 e residente a Lugagnano, ha conseguito la maturità presso il liceo classico Don Mazza (VR), è laureato in Economia e commercio ed in Banca e Finanza presso l'Università degli studi di Verona, lavora presso la società di revisione Deloitte & Touche. Grande interesse per eventi culturali e politici, ha come passione più forte il cinema. Ha frequentato il corso Tandem "Cinema e letteratura" presso l'Università di Verona e diversi seminari sulla cinematografia presso la Biblioteca Civica di Verona.

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