Anche alcune famiglie di Lugagnano nell’incendio che sta devastando Tropea, in Calabria

Può una vacanza trasformarsi d’improvviso in una bruttissima avventura? E’ quanto, purtroppo, stanno vivendo proprio in queste ore alcune famiglie di Lugagnano, in vacanza a Tropea in Calabria.

Un drammatico incendio sta, infatti, letteralmente bruciando la città di Tropea. L’agenzia ANSA sta battendo la notizia che la gente è in fuga e le autorità hanno informato la popolazione di abbandonare le case. Panico e paura tra i residenti che si trovano avvolti da una nube di fumo.

Ed in mezzo a questo inferno, incredibilmente, anche tre famiglie di Lugagnano.

Dopo alcune ricerche siamo riusciti a raggiungere al telefono le famiglie coinvolte. A risponderci è Roberto Spada, Vicepresidente dell’AC Lugagnano, a Tropea con moglie e due figli, che con voce calma ma provata ci racconta quanto sta succedendo.

Siamo partiti stamattina venerdì 30 giugno dall’aeroporto di Orio al Serio, con tutto l’entusiasmo di una vacanza che inizia. Arrivati all’aeroporto di Lamezia Terme siamo stati prelevati e portati alla meta delle nostre vacanze, il Villaggio “L’Olivara” a Tropea. Dove nei prossimi giorni, tra l’altro, è previsto l’arrivo di altre famiglie da Lugagnano.

Dopo pranzo – ci racconta Roberto Spada – decidiamo di stenderci un po’ nelle camere per un veloce riposo e, a quel punto, scoppia veramente l’inferno.

Dalla direzione del Villaggio iniziano, infatti, a telefonare in tutte le camere, chiedendoci di lasciare immediatamente le camere e di scappare perché un incendio sta assediando l’area dove si trova il resort. Il panico e la preoccupazione sono ovviamente altissimi. Tutti usciamo immediatamente dalle camere, lasciando tutti i nostri beni, solo con quello che indossiamo in quel momento, qualcuno anche in costume, e veniamo fatti uscire dal Villaggio e indirizzati verso la montagna, verso l’alto, in quanto sotto, verso il mare, è un inferno di fiamme e fuoco.

Chi a piedi, chi raccolto da auto di passaggio, usciamo dal Villaggio e saliamo verso un paesetto posto più in alto. Nel frattempo diamo anche una mano al personale del resort per fermare le macchine che stanno salendo. Tra bambini che piangono e tanta tanta paura. Il personale de “L’Olivara” ci spiega che si sono già alzati in volo i canadair, gli aerei utilizzati per spegnere gli incendi. Ma il fronte del fuoco è talmente ampio che da noi non riescono, per ora, ad arrivare.

Siamo saliti lungo la strada, in una situazione irreale di turisti vestiti da spiaggia persi in uno scenario da incubo. Poi siamo finalmente arrivati nella piazzetta di questo paese  – ci spiega Spada al telefono, con un forte vociare in sottofondo –. C’è fumo ovunque ma ci stanno spiegando che sembra che l’incendio sia stato nel frattempo domato. Speriamo.

Ora, in questo momento, sono appena passate le 19 e siamo ospiti in un albergo a Bratiro, dove ci stanno rifocillando. Mi sento di fare un forte ringraziamento ai ragazzi dell’animazione del Villaggio, che stanno facendo un incredibile lavoro per aiutare tutti, distribuire alimenti e beni di conforto e tentare di rasserenare l’ambiente. Veramente straordinari.

E così lo lasciamo, augurandoci che veramente il peggio sia passato. Sicuramente il ricordo di questi momenti sarà difficile da dimenticare. Per molto tempo.

Nel frattempo Roberto Spada ci invia alcune foto, che valgono più di mille parole.