Ampliamento del cimitero di Sona: Il Comune affida ad una nuova ditta (la terza). Lavori ultimati entro l’anno

E’ dallo scorso autunno che la vicenda del blocco dei lavori di ampliamento del cimitero di Sona è purtroppo di attualità.

Dopo oltre quarant’anni di attesa, nel giugno del 2023 – un anno fa – avevano finalmente preso il via gli interventi volti all’ampliamento del campo santo del capoluogo, con anche la realizzazione di una cella mortuaria e dei servizi igienici.

Arrivati però all’autunno scorso, come si diceva, i lavori si erano interrotti in quanto la ditta che stava effettuando l’intervento non stava rispettando il cronoprogramma previsto dal capitolato d’appalto. A quel punto il sindaco ha inviato una formale diffida alla ditta e, successivamente, ha proceduto con la rescissione del contratto.

Si è quindi passati alla ditta seconda in graduatoria che però, dopo un paio di sopralluoghi, ha rinunciato perché non poteva garantire i tempi di realizzazione richiesti dal Comune.

I lavori che hanno un importo di poco più di 285mila euro sono quindi stati affidati – ed è cosa recente – alla terza classificata, una ditta di Povegliano e qui si è trovato un accordo sui tempi di consegna, previsti entro la fine dell’anno. Quindi sembra che finalmente l’opera tanto attesa dai sonesi possa trovare la sua conclusione, dopo un inter incredibilmente travagliato.

“Il cimitero di Sona è un’opera importante per la nostra comunità, attesa da almeno quarant’anni – spiega al Baco il sindaco Gianfranco Dalla Valentina -. Dopo l’inizio dei lavori, si rischiava di finire come molte altre opere pubbliche, ovvero incompiute. Con conoscenza amministrativa e caparbietà abbiamo però messo in campo ogni azione necessaria perché la ditta aggiudicataria venisse sostituita con un’altra che ci potesse garantire il completamento dei lavori con solerzia e qualità. Ora possiamo con ragionevole fiducia affermare che entro l’anno l’opera sarà completata”.

Mario Salvetti
Nato nel 1969, risiede da sempre a Lugagnano. Sposato con Stefania, ha due figli. Molti gli anni di volontariato sul territorio e con AIBI. Nella primavera del 2000 è tra i fondatori del Baco, di cui è Direttore Responsabile. E' giornalista pubblicista iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Veneto. Nel tempo libero suona (male) la batteria.