Ammazza quanti Mazzi! La sfida elettorale tra i tre Mazzi ci riporta all’importanza di questo cognome nel nostro territorio

Tre Mazzi, di “etnie diverse”, si contenderanno la carica di Sindaco del Comune di Sona alle Elezioni Amministrative del prossimo 13 e 14 aprile: Gianluigi Mazzi (Sarte-Giure) con la lista civica “L’Incontro”, Gianantonio Mazzi (Zeni) con il gruppo “Crescere insieme-Camminare insieme” ed infine Gualtiero Mazzi (Faiana) per il Polo della libertà-Lega nord-Liga veneta.

Quali sono state le vicende dei Mazzi nel passato civico della nostra Comunità? I Mazzi sono sempre stati numerosi a Lugagnano, sicuramente il cognome maggiormente presente. Per questa ragione si usò distinguere le diverse famiglie con un soprannome, che in questo articolo citiamo fra parentesi. Nel 1997 i Mazzi a Lugagnano erano 224 su 6.500 abitanti nella frazione. Nella vita Parrocchiale di Lugagnano sono sempre stati molti presenti e rappresentati.

Nel 1797 ben 34 capi-famiglia Mazzi su un totale di 62 sottoscrissero la nascita della nuova Parrocchia di Lugagnano che fu staccata da S. Massimo, assumendosene l’onere economico, come prevedeva la legislazione ecclesiale. Primo Parroco fino al 1800 fu Don Giacomo Mazzi che, ai voti dei capi famiglia come era consuetudine a quei tempi, “vinse” su Don Domenico Mazzi, entrambi nativi del paese. Inoltre da quel lontano 1797 e nei primi 60/70 la triade Priore, Sotto-Priore e Cassiere della Compagnia della Dottrina Cristiana, che di fatto rappresentava tutta la Comunità paesana fu sempre ricoperta da un Mazzi. Ed ancora a partire dagli anni della seconda guerra mondiale e fino al 1964, anno della sua morte, Mazzi Oreste (Giure) fu il Priore “storico”della Compagnia del Santissimo.

Nelle vicende amministrative del Comune di Sona la presenza dei Mazzi, salvo che negli ultimi anni, è stata meno importante. Alle elezioni amministrative del 1884, a pochi anni dal passaggio del Veneto dal Regno Asburgico al Regno d’Italia, con un numero di 39 votanti, venne eletto fra i cinque componenti del Consiglio comunale un Mazzi Sacerdote, tale Don Giuseppe. Gli abitanti del Comune di Sona erano 3.500.Vale la pena ricordare che in quegli anni in Italia si votava e si poteva essere eletti per censo (imposte pagate per redditi da proprietà immobiliari o terriere). In quel anno a Sona votò poco più dell’1% della popolazione contro il 4-5% della media nazionale ed i candidati furono: due residenti a Palazzolo, tre a S. Giorgio e quattro a Lugagnano; nessuno nel paese di Sona.

Nel quinquennio amministrativo 1920-1924, ultima legislatura con elezioni libere, prima dell’avvento del Regime, fra i venti consiglieri figurava Mazzi Romualdo (Giocarle). Gli abitanti del Comune erano in numero di 5.000. Nessun Mazzi figura nella Giunta e nel Consiglio nominati nel 1945 dal Comitato di Liberazione Nazionale, dopo la caduta del Fascismo.

Ritroviamo però i Mazzi nel primo Consiglio Comunale eletto nel dopoguerra. Nel quinquennio amministrativo 1946-1951 troviamo Mazzi Leopoldo (Coche), Consigliere di maggioranza per la D.C., con un Comune di 6.500 abitanti, in quello 1951-1956 Mazzi Giovanni (Demetrio), Consigliere di maggioranza per la D.C., con 6.650 abitanti, in quello 1956-1960 Mazzi Leonardo (Giocarle), Consigliere comunale di maggioranza per la D.C. con 7.300 abitanti ed infine in quello 1975-1980 Mazzi Francesco Tiziano (Germanin), Consigliere di maggioranza per la D.C., con 10.500 abitanti (dopo l’unificazione della frazione nel Comune di Sona). Per trovare però un Mazzi che “conta” bisogna arrivare al periodo 1986-1995 con Mazzi Francesco (Giure) Assessore D.C. e ViceSindaco dal 1992 al 1995 ed al quinquennio amministrativo 2003-2008, che sta per finire con Mazzi Gualtiero (Faiana), Assessore della Lega Nord e ViceSindaco fra il 2006 ed il 2008. In questa Campagna elettorale tre Mazzi vanno “all’assalto” del Comune di Sona in quota Candidato Sindaco.

Auguri e buona fortuna a tutti e tre. Vinca “il migliore” ed i perdenti sappiano collaborare fattivamente con chi avrà l’onere di amministrarci per il prossimo quinquennio amministrativo.