Alta Velocità nel Comune di Sona: accellerano le operazioni

Nonostante i grossi dubbi sui finanziamenti e livello nazionale ed europeo che proprio recentemente sono emersi, proseguono invece nel nostro Comune le procedure preliminari per l’arrivo della linea ferroviaria ad alta velocità. Di questa ripresa del progetto avevamo già parlato nei mesi scorsi (leggi qui e qui), ma ora sembra che il progetto stia addirittura accelerando.

Sul tema abbiamo sentito chi sta seguendo la vicenda per conto del nostro Comune, l’Assessore ai Lavori Pubblici Gianfranco Dalla Valentina.

“La nuova linea Alta Velocità/Alta Capacità da Brescia a Verona è purtroppo una realtà molto vicina a noi. Nelle scorse settimane siamo stati visitati in Comune dai tecnici del consorzio Cepavdue, il consorzio ENI per l’alta velocità i quali ci avvisavano che sarebbero iniziate le verifiche tecniche del tracciato nel nostro tratto comunale. Quasi contestualmente molti nostri concittadini hanno avuto la visita di questi stessi tecnici che valutavano le diverse situazioni del tracciato all’interno delle proprietà private. E’ un segnale evidente – spiega l’Assessore – che il progetto, ora fermo a Brescia, sta avanzando verso di noi”. 

“Nel nostro territorio comunale – indica Dalla Valentina – la linea TAV entrerà nei pressi di San Giorgio in affiancamento all’autostrada Milano-Venezia, per poi proseguire in prossimità dell’abitato di San Giorgio interamente in galleria e una volta tornata in superficie dirigersi in affiancamento alla linea ferroviaria storica, passando di fianco all’Ancap, e rimanendo a sud rispetto alla ferrovia attuale, costeggiare tutto l’abitato di Lugagnano. In corrispondenza della località Rampa vi sarà una biforcazione, con una linea che andrà verso il centro di Verona, l’altra che si dirigerà verso il Quadrante Europa. Tutto questo comporterà una serie di opere, viadotti, sottopassi, gallerie e una cantieristica che interesserà negativamente il nostro territorio per diversi anni”. 

“Questa Amministrazione è assolutamente contraria a questo tracciato ferroviario. Senza entrare nel merito dell’utilità o meno di una linea ferroviaria così costosa, le tratte precedenti parlano di diverse decine di milioni di euro a km, troviamo poco sensato che si debba progettare un opera di queste dimensioni in una zona di questo valore ambientale  e così densamente abitata. E’ un progetto poco sensato sia dal punto di vista economico che paesaggistico. E’ per questo motivo – spiega l’Assessore – che, congiuntamente con tutti i Comuni interessati da questo tracciato, da Brescia a Verona, abbiamo istituzionalizzato un tavolo di discussione che ha già prodotto un documento inviato al Ministero per le Infrastrutture, a quello per l’Ambiente e a quello per i Beni Culturali, dove richiediamo, come Enti sul territorio, di poter intervenire nel processo decisionale, chiedendo una nuova elaborazione della Valutazione di Impatto Ambientale, in quanto quella attuale risale ancora al 2003. Il nuovo documento dovrebbe tenere in dovuta considerazione le notevoli mutazioni sia del quadro strategico dei trasporti nel nord Italia, che dello stato dei luoghi. In modo particolare ci si riferisce al già approvato traforo ferroviario del Brennero che ha come principale finalità quello di convogliare le merci sui treni, limitando al massimo in transito sull’autostrada già congestionata. Pertanto si ritiene che sia fondamentale potenziare la linea esistente con il passaggio dei carichi merci, più che realizzare una linea veloce ad uso passeggeri”. 

“La posizione del Comune di Sona – termina l’Architetto Dalla Valentina – è quella di far emergere tutte queste contraddizioni economiche ed ambientali e percorrere ogni strada possibile per un eventuale traslazione del tracciato al di fuori delle colline, delle culture specializzate e dei centri abitati”. 

Diventa a questo punto necessario che l’Amministrazione comunale di Sona tenga un incontro pubblico per spiegare alla cittadinanza lo stato della situazione, considerata la portata potenzialmente devastante che potrebbe avere questo progetto sul nostro territorio.