Alpini e ragazzi di Sona insieme per lo sport. Un progetto sportivo e culturale che unisce generazioni differenti

“Giochiamo assieme conoscendo gli alpini” è una giornata dedicata ai ragazzi e alle ragazze delle scuole elementari e medie di Sona organizzata dagli Alpini della frazione che si tiene sabato 28 agosto dalle ore 9 nell’impianto sportivo di San Quirico, messo a disposizione dal Comune di Sona.

Si tratta di un progetto sportivo e culturale inconsueto, perché avvicina i giovani di Sona agli sport meno diffusi attraverso la scoperta della storia alpina, con una mostra di reperti storici e attrezzature della protezione civile, il coinvolgimento della Pro Loco e di altre associazioni impegnate sul territorio.

Nato in un pomeriggio di lockdown nei dialoghi tra padre, alpino, e figlio e maturato in seno al rinnovato gruppo “Giovani Alpini” di Verona di cui è parte il sonese Matteo Pizzini. “Il progetto ha l’obiettivo di ricucire, attraverso lo sport, quei legami con i ragazzi che questo maledetto 2020 ha spezzato. Il motto degli alpini ‘Ricordare i morti, aiutando i vivi’ è quanto mai attuale – spiega Pizzini -: con questo progetto tendiamo una mano ai nostri giovani, cercando di dar loro motivazioni e stimoli per aprire la mente verso la storia e quei valori che sono alla base di ogni buon cittadino”.

Nel corso della giornata i ragazzi si cimenteranno con la pallavolo, il karate, il rugby, il basket, il calcio femminile e il calcio-tennis grazie alla partecipazione delle associazioni sportive locali, e contemporaneamente assorbiranno principi di senso civico grazie alla presenza e all’esempio degli Alpini.

È bellissimo che un progetto nasca dalla domanda ‘Papà perché non mettiamo assieme i miei amici e i tuoi amici’ e trovi modo di esprimersi sul territorio, dove gli alpini non mancano mai di far sentire il loro supporto alla comunità dichiara l’assessore allo sport e Alpino Gianfranco Dalla Valentina —. Lo sport unisce le generazioni e il carattere degli Alpini fa da facilitatore alla trasmissione di valori quali il rispetto, l’aiuto dell’altro, l’importanza del gruppo e dell’amicizia”.

“In uscita dall’emergenza pandemica ci troviamo con giovani svuotati, isolati, demotivati. Dobbiamo riconquistarli e lo spirito degli Alpini può aiutarci a ricostruire quella rete di rapporti di comunità in cui è più difficile perdersi”, aggiunge l’assessore alle associazioni Monia Cimichella.

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