Alle scuole medie di Lugagnano una panchina rossa per ricordare la violenza di genere

Un progetto ed un simbolo per sensibilizzare gli studenti e chiunque frequenti la scuola: questa l’importante finalità che porta alla collocazione proprio in questi giorni di una panchina rossa presso l’istituto comprensivo di Lugagnano.

Nell’ambito del piano del Ministero dell’Istruzione sull’educazione al rispetto di genere, le classi terze delle scuole medie “Anna Frank” di Lugagnano, infatti, inaugurano venerdì 23 aprile una panchina rossa in memoria di Ilenia Fabbri, la giovane donna assassinata a febbraio di quest’anno, e di tutte le vittime di femminicidio.

Seguendo l’esempio del “Giardino di Ilenia”, promosso dalla municipalità di Faenza, quindi anche Lugagnano avrà il suo angolo di riflessione sulla violenza di genere e sull’importanza di educare le giovani generazioni a lottare contro ogni forma di discriminazione.

“La scuola – sostiene Nicola Castoldi, docente ideatore del progetto – è il varco obbligato per i ragazzi che si stanno formando come cittadini del futuro”. “La nostra speranza – aggiunge la Dirigente Scolastica Elisabeth Piras Trombi Abibatu – è che da questo piccolo gesto si crei una rete nazionale che sensibilizzi i giovani anche a un uso corretto del linguaggio di genere”.

Non a caso, la panchina è stata collocata proprio all’ingresso del cortile dell’Istituto, all’interno di un’aiuola in prossimità del cancello, questo a simboleggiare che la scuola è “il luogo dal quale tutta la cittadinanza prima o poi passa e dove germogliano le menti delle donne e uomini di domani”.

La panchina è stata posizionata dal Comune di Sona e verniciata, a titolo gratuito, dagli allievi carrozzieri dell’ENGIM (Ente nazionale Giuseppini del Murialdo) di Chievo, che opera dal 1873 nell’ambito della formazione professionale.

Alla cerimonia saranno presenti i rappresentanti dei principali organi collegiali d’Istituto con il sindaco Mazzi, assessori e consiglieri.