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Pubblichiamo il comunicato stampa di Coldiretti relativo ai rischi per le colture provocati dal brusco abbassamento della temperatura.

 

L’arrivo improvviso dell’inverno ha colto impreparate anche le colture. Nelle campagna della Bassa pianura veronese si sono registrati danni ai raccolti delle frutticole ed orticole coltivate a pieno campo, cioè all’aperto.

 

La scorsa notte e la precedente gli impianti anti-brina della coltivazioni più moderne, perlopiù delle aziende agricole che coltivano kiwi, sono entrati in funzione, e stamattina (ieri, ndr) la pianura era ricoperta di un poco rassicurante strato di bianco. Segno che le temperature notturne hanno raggiunto livelli prossimi allo zero.

 

Il tabacco ha subito seri danni nell’area di San Pietro di Morubio, ma si tratta per fortuna dell’ultima tranche di raccolto per cui i danni economici dovrebbero essere limitati. In ogni caso si tratta di colture per la maggioranza assicurate. Gravi i danni per un centinaio di ettari di fagiolini, coltivati a campo aperto, nell’area tra Nogarole Rocca e Mozzecane. Meno preoccupazioni, invece, per i kiwi: nella maggior parte dei casi sono tutelati da impianti anti-brina, che entrano in funzione automaticamente quando la temperatura scende sotto i tre gradi.

 

“Confidiamo che i coltivatori di kiwi non si facciano prendere dal panico” afferma il Direttore di Coldiretti Verona, Pietro Piccioni “o peggio non approfittino del rischio meteo per staccare anticipatamente i frutti. Ricordo che la raccolta è iniziata solo da cinque giorni e che i frutti non vanno commercializzati prima del 15 novembre. Staccare i frutti prima della completa maturazione significa mettere sul mercato frutti di un calibro inferiore ad almeno il 10-15% rispetto alla media e di grado zuccherino inferiore fino al 20%. Frutti non completamente maturi che non sono in grado di stare al passo con la concorrenza dell’Hayward e Summer Gold neozelandese. Un danno per tutto il prodotto veronese e per i consumatori che acquisterebbero frutta decisamente scadente, per non dire legnosa.