Ascolta questo articolo

La crisi economica che sta investendo la maggioranza dei cittadini, insieme al senso di sfiducia per il futuro e la sempre più marcata mancanza di speranza in un contesto socio-politico traballante e mai chiaro, spinge le persone a “inventarsi” di tutto per sopravvivere.

 

L’ultima trovata è quella di andare casa per casa a chiedere soldi a nome di Caritas. Caritas Diocesana Veronese lancia un appello – che interessa anche il Comune di Sona – specificando che nessuno dei suoi volontari o operatori anche se dovessero mostrare cartellini con il logo di Caritas, sono incaricati a tale servizio. Le donazioni per i poveri Caritas le riceve soltanto ai propri sportelli di Lungadige Matteotti, 8 oppure attraverso bonifici bancari o bollettini postali le cui coordinate sono pubblicate nel sito web www.caritas.vr.it, o tramite i suoi operatori direttamente allo 0458300677.

 

“Tutti siamo a conoscenza della particolare difficoltà in cui molte famiglie si trovano in questo tempo di crisi – spiega il direttore mons. Giuliano Ceschi,  – Caritas, attraverso iniziative varie, grazie alla solidarietà di molti privati, sta tentando, nei limiti del possibile, di offrire una risposta per fronteggiare il disagio. Poiché in questi giorni ci è stata segnalata da parte di privati il fatto che alcune persone ‘a nome di Caritas’ stanno facendo una raccolta di denaro porta a porta, vogliamo precisare che nessuna iniziativa del genere è stata autorizzata dalla Caritas Diocesana Veronese. Invitiamo pertanto tutti a non cadere in queste forme di truffa che ogni tanto, in modo diversificato, vengono messe in atto. Chiunque pertanto volesse provvedere a donazioni, anche di piccola entità, per situazioni di bisogno, si rivolga direttamente alla sede centrale di Caritas o alle relative Parrocchie di appartenenza”.