Alla scuola Pellico di Lugagnano, un acero rosso intitolato a Giulia Cecchettin

Un acero rosso per celebrare la Giornata nazionale degli alberi, ma anche per ricordare Giulia Cecchettin, la ventiduenne veneziana uccisa dall’ex fidanzato l’11 novembre scorso.

L’albero è stato piantato, martedì 21 novembre, nell’area esterna antistante la scuola primaria Silvio Pellico, nel corso di un evento organizzato dall’istituto comprensivo di Lugagnano e dall’amministrazione comunale. Lo stesso giorno in cui, in tutte le scuole, si è tenuto un minuto di silenzio in memoria dell’ennesima vittima di femminicidio.

L’obiettivo della Giornata nazionale degli alberi è quello di valorizzare l’importanza del patrimonio arboreo e di ricordare, a tutti e soprattutto ai più giovani, il ruolo fondamentale ricoperto da boschi e foreste nella conservazione della biodiversità.

All’evento organizzato presso la Pellico di via Carducci hanno partecipato la dirigente scolastica Miriam Avila, con alunni, alunne e docenti, il sindaco di Sona Gianfranco Dalla Valentina, con l’assessore all’ecologia Paolo Bellotti, l’assessore al verde pubblico Maurizio Moletta, il consigliere Enrico Cordioli, e alcuni rappresentanti della polizia locale e dei carabinieri forestali della stazione di Costermano.

A ogni classe della scuola primaria è stata affidata la realizzazione e la cura di un’aiuola nella quale piantare delle viole. A questo fine sono stati consegnati alle classi 5 badili a misura di bambino, 5 annaffiatoi, 25 sacchi di terra piccoli, guanti, e 250 piantine di viole per allestire le aiuole. I carabinieri forestali di Costermano hanno consegnato, invece, al Comune di Sona 20 piante da posizionare sul territorio comunale.

Durante l’evento, come si diceva, è stato anche previsto uno spazio di riflessione sulla violenza contro le donne, dopo l’ennesimo caso di femminicidio che ha sconvolto il nostro Pese. “Oggi celebriamo la Giornata nazionale degli alberiha detto l’assessore Bellotti, rivolgendosi a bambini e bambine -, ma vogliamo anche ricordare una ragazza più grande di voi che non c’è più e che si chiamava Giulia Cecchettin. Per questo motivo abbiamo fatto un minuto di silenzio e per questo vorremmo dedicare quest’albero, un acero rosso, a Giulia. Quest’albero diventerà l’albero di Giulia“.

La nostra speranzaha aggiuntoè che quest’albero diventi grande e forte come il pensiero che usare la violenza contro chiunque e soprattutto contro le donne è sbagliato e non si deve mai fare per nessun motivo, bisogna sempre avere rispetto per tutti e tutte“. Le foto del servizio sono di Mario Pachera.

Federica Valbusa
Nata nel 1988, coltiva la passione per la scrittura da quando era bambina. Da ottobre 2020 è Vicedirettore del Baco, per cui scrive da quando aveva 17 anni. Laureata in Scienze filosofiche all’Università San Raffaele di Milano, ha poi conseguito il dottorato di ricerca in Scienze dell’educazione e della formazione continua all’Università di Verona, dove ora insegna. È giornalista pubblicista, iscritta all’Ordine dei giornalisti del Veneto, e ha collaborato per dieci anni con il quotidiano L’Arena, come corrispondente per il territorio sonese.