Alessandra Arduini, dal Liceo Medi al podio nazionale delle olimpiadi della matematica: “Fondamentale organizzare il tempo”

  

La competizione in una gara è ciò che ci aiuta a dare il meglio di noi. Oppure no? Sicuramente ci può venire in aiuto, ma senza una vera passione ed un interesse profondo per quello che si fa nulla è propriamente facile.

Difatti basta prendere come esempio la matematica, una materia difficile da comprendere per molte persone e che ne mette in difficoltà altrettante, anche chi ci lavora a stretto contatto ogni giorno come, ad esempio, Albert Einstein il quale disse “Non preoccuparti delle difficoltà che incontri in matematica, ti posso assicurare che le mie sono ancora più grosse”.

Nonostante questo, la matematica in realtà non è un ostacolo ma un’amica che ci aiuta essenzialmente ogni giorno e, pertanto, può diventare anche un passatempo o un hobby mettersi a risolvere problemi di matematica o risolvere esercizi.

E’ questo il caso di Alessandra Arduini, una studentessa di quarta A Scientifico Cambridge del Liceo Medi di Villafranca che ha partecipato alle Olimpiadi della matematica ricevendo come premio una medaglia di bronzo per essere arrivata nella prima metà della classifica alla finale nazionale.

Nelle foto di Christian Segantini, Alessandra Arduini nel corso dell’intervista.

Un risultato notevole che dimostra come un passatempo coltivato fin dalla giovane età possa rivelarsi essere una vera e propria passione. Arrivare allo stadio finale delle nazionali è già di per sé un traguardo in quanto il percorso è molto lungo e tutto inizia con i giochi di Archimede, a cui partecipano in media 300mila studenti da tutta Italia, che devono affrontare 16 esercizi per il biennio e 20 per il triennio.

Superato questo livello si arriva al livello successivo, quello provinciale, dove arrivano ad essere coinvolti all’incirca 10mila studenti che devono affrontare dodici domande a risposta multipla, due domande a risposta numerica e tre dimostrazioni.

Una volta superato lo stadio provinciale si può poi passare a quello nazionale, dove arrivano ad essere coinvolti solo circa 300 studenti. La competizione consta di sei esercizi dimostrativi riguardanti vari ambiti della matematica (geometria, teoria dei numeri, algebra, combinatoria) da risolversi in quattro ore e mezza utilizzando solo strumenti per scrivere e per disegnare.

Alessandra già dalla quarta elementare ha iniziato a cimentarsi in queste prove, e ha proseguito anche durante le medie e le superiori. Per raggiungere certi livelli è infatti necessario tenersi costantemente in allenamento e infatti è già da anni che Alessandra partecipa a dei corsi estivi ed invernali, così da evitare di perdere la dimestichezza e preparazione necessaria per superare quante più prove possibili.

Come ci racconta, il modo di affrontare le prove di Alessandra è molto interessante. Poiché è da più di nove anni che partecipa a questo tipo di competizioni ormai non ha più la stessa ansia che aveva quando era più piccola, anzi non si lascia distrarre da nulla ma si concentra solo a dare il meglio di sé. Essendo abituata allo stress della competizione ha imparato a controllarsi e a tenere la mente lucida per le prove.

Molti penseranno che combinare la scuola ai periodici allenamenti sia impossibile, invece – come ci ha spiegato Alessandra – è fondamentale sapersi organizzare, sfruttare al massimo il tempo. Alessandra è ancora incerta sul percorso di studi da fare all’università dopo il Liceo, oppure sul tipo di carriera lavorativa da intraprendere. Ma visti i risultati, sicuramente ciò che farà riguarderà l’ambito scientifico.

William Adam Hansye
Classe Terza A - Sono un ragazzo moderno predestinato a vivere nel passato