Al via l’Università Popolare di Sona. Il Rettore Cinquetti: “Partiamo con 200 studenti e 24 corsi”

In queste ore il Rettore dell’Università Popolare di Sona Nora Cinquetti ha inviato a tutti gli iscritti una comunicazione, con la quale da ufficialmente il via all’anno accademico 2020-2021.

Un anno accademico che, a causa dei protocolli Covid, si presenta ovviamente complesso, ma che comunque il Rettore Cinquetti, l’Assessore Bianco e la struttura della Biblioteca di Sona hanno il grande merito di essere riusciti a far partire. E far partire più che bene.

“Vi comunico – scrive il Rettore Nora Cinquetti agli iscritti – che l’Università Popolare partirà in queste settimane di ottobre con 24 corsi e con un numero di circa 200 studenti.  Un numero che pensavamo di non poter raggiungere e di cui siamo particolarmente soddisfatti. I corsi in presenza, legati in particolare ad attività artistico espressive, si sono subito esauriti, seguiti da corsi online, alcuni numerosi, altri meno ma che potranno iniziare il loro percorso”.

“Molte novità interessanti e suggestive si proporranno anche a gennaio. Abbiamo avuto il coraggio e la capacità di rilanciare la nostra Università Comunale in forma tradizionale e in sicurezza ma anche in forma nuova; lo sforzo è stato compreso e… premiato”.

“Quasi tutte le Università popolari della nostra provincia – prosegue il Rettore – si sono momentaneamente fermate così come molte attività legate al tempo libero e alla dimensione comunitaria. Con la pandemia, la vita sociale di tutti e in particolare dei meno giovani e degli anziani si è improvvisamente ridotta, per molti aspetti si è impoverita lasciando vuoti, paure e sentimenti di isolamento”.

“Ci auguriamo – conclude Nora Cinquetti – che l’Università Popolare sia uno strumento che consente di tollerare momenti di scoraggiamento e di dare un senso individuale e collettivo a questo tempo sospeso e alle tante restrizioni necessarie per “convivere” con un virus molto contagioso. Il nostro impegno e anche la nostra gratificazione sta nell’offrire la possibilità ai cittadini di concentrarsi su attività interessanti e su nuove conoscenze mantenendo porte aperte, anche in forme nuove, all’incontro e al confronto, atteggiamenti che, con l’impegno individuale, restano le basi fondanti di ogni positiva esperienza culturale”.