“Al via la messa in sicurezza della Sun Oil”. Intervista di fine anno al Sindaco Mazzi su opere, ambiente, politica e molto altro

L’intervista di fine anno al primo cittadino di Sona è diventata ormai una tradizione editoriale che alla redazione del Baco preme raccontare e condividere. È tempo di bilancio: tra risultati ottenuti e obiettivi prefissati, il Sindaco Gianluigi Mazzi (sopra, nella foto Pachera) racconta la sua esperienza politica e amministrativa a tutto tondo in questo 2019.

Durante il Consiglio comunale del 17 dicembre scorso è stato approvato il programma triennale dei lavori pubblici. Quali sono le novità di rilievo che riguarderanno il nostro territorio?

Con le nuove norme, il codice appalti e le difficoltà burocratiche che spesso riscontriamo, spesso i cittadini non hanno a volte la sensazione di quale sia il lavoro che precede l’effettiva opera.

Pertanto, alcuni elementi potrebbero essere in una fase di esecuzione preliminare.

Sì. Noi stiamo lavorando per la realizzazione della rotonda al Bosco di Sona (il costo totale ammonta a 1.062.608,47 euro), in particolare in merito alle procedure di esproprio, che seguono la dichiarazione di pubblica utilità. Siamo operativi per il completamento del polo scolastico a Lugagnano, in particolare relativamente alle prime due classi delle elementari, alla mensa e all’acquisizione della campagna attorno per la realizzazione del parco e del parcheggio (complessivamente l’impegno economico è 4.155.000 euro)

Ordiniamo, però, l’esposizione dei vari punti programmatici frazione per frazione. Partiamo da Sona.

Anche per l’ampliamento del cimitero di Sona (un problema annoso che pesa sulla comunità ormai da qualche anno, NdR) – il cui costo è 574 mila euro – è iniziata la fase procedurale di espropri; non mancherà il restauro della chiesa di San Salvatore (151.160 euro). Oltre alla rotonda, tutta la zona abitativa del Bosco verrà sottoposta a una significativa rivalutazione grazie a Veneto Strade, che impiegherà il 30% delle sanzioni ottenute nel nostro Comune.

Nel corso del Consiglio comunale del 17 giugno scorso venne discussa l’acquisizione della Casa Cantoniera, situata lungo la statale in località Bosco di Sona. Qualche novità?

Sì, verrà acquisita per essere restaurata e ristrutturata, nel rispetto delle caratteristiche storiche e artistiche dello stesso e della normativa vigente. L’idea è di adibire quel luogo a diverse finalità e progetti in grado di valorizzare la storia locale e il territorio circostante.

Passiamo a San Giorgio in Salici.

Dal punto di vista economico San Giorgio vedrà un importante impegno amministrativo per la messa in sicurezza di Via Betulla, lunga 200 metri, che causa alcuni franamenti verso la ferrovia, e la realizzazione di un nuovo marciapiede lungo tutta via Santini.

E per quanto riguarda Palazzolo?

La scuola elementare don Bosco di Palazzolo sarà oggetto di un’importante ristrutturazione che riguarderà soprattutto il miglioramento sismico (1.100.000 euro). Il prossimo anno la piazza subirà un importante rifacimento (abbiamo già affidato un progettista), e verranno realizzati nuovi parcheggi in Via IV Novembre (per un costo totale di 315.410 euro).

E Lugagnano?

Oltre alla scuola, a Lugagnano un’altra novità sarà sulla viabilità e riguarderà l’angolo in fondo a Via Fiume.

Qualche intervento, diciamo, orizzontale riguarderà tutte e quattro frazioni?

Un intervento tanto oneroso quanto significativo sarà il piano asfalti che riguarderà soprattutto il rifacimento dei marciapiedi di tutte le frazioni del Comune, 960.000 è il costo totale, dato che la situazione attuale è alquanto precaria: in molti casi l’asfalto si è alzato o l’erba cresce tra le fessure, rendendo il passaggio indecoroso. Anche gli immobili comunali saranno oggetto di manutenzioni, per un costo complessivo di 261.775 euro.

Questi interventi sono coperti finanziariamente o si ricorre a prestiti?

La realizzazione di queste opere è interamente coperta da stanziamenti in bilancio, oltre 7,5 milioni in tre anni, e risorse acquisite mediante apporti di capitali privati, poco più di un milione di euro nel primo anno, e verrà realizzata senza aumentare un euro di tasse di competenza locale.

Avete qualche progetto non coperto finanziariamente ma comunque oggetto di valutazione?

A Lugagnano ci preme la riqualificazione di Via XXIV Maggio e l’acquisizione definitiva della Casa di Alice, oggi principalmente adibita a magazzino.

Voltiamo pagina. Ci sono delle importanti novità riguardo all’ambiente?

Escludendo situazioni potenzialmente non di certo favorevoli, possiamo cominciare la messa in sicurezza di emergenza del sito Sun Oil. Un vero e proprio piano di smaltimento. Credo possa essere considerato un vanto per questa amministrazione.

La notizia è clamorosa, Ma agirete anche se il sito non è più sotto la custodia del Comune?

Per legge all’attuale proprietario Savoia non è impedito fare ricorso. Io recentemente ho fatto un’ordinanza contingibile e urgente in cui intimavo la ditta alla rimozione e alla realizzazione di un programma di smaltimento rifiuti. Non avendo la ditta ottemperato, di conseguenza il Comune in via sostitutiva può procedere, anticipando la spesa e poi rivalendomi sulla proprietà attraverso un onere reale.

Come vi state muovendo?

Abbiamo partecipato a un bando regionale di 700.000 euro per la messa in sicurezza dell’area: 560.000 saranno a carico della Regione, 140.000 del Comune di Sona. I tecnici del Comune Dal Barco e Biasi e il Consigliere Bellotti hanno svolto un lavoro egregio. Ma aggiungo un’altra cosa.

Prego.

La Regione ha deliberato l’emissione a nostro favore di 587 mila euro, a seguito di una convenzione stipulata da Veneto Acque, una società controllata della Regione che opera per la realizzazione di bonifiche. Definite le competenze con Veneto Acque, questi faranno un bando per i restanti 700.000 euro attraverso una gara con le ditte del territorio e gestiranno la procedura.

In cosa consisterà il piano di smaltimento?

Nel piano verrà rifatta la caratterizzazione delle cisterne, l’ultima in nostro possesso è quella realizzata dall’Università Federico II di Napoli, e poi la rimozione dei materiali che sono ritenuti più urgenti.

A quanto ammonta il valore totale della bonifica?

Ad oggi il valore preventivato è 14.184.781 euro. Partiamo con un quattordicesimo della bonifica, pertanto, diamo priorità a otto bacini a rischio alto e nove a rischio medio, visti la pericolosità dei rifiuti e il livello maggiormente precario di conservazione di vasche e cisterne. Spero che in futuro vengano nuovamente percepiti contributi o finanziamenti finalizzati a risolvere definitivamente la situazione. Ringrazio anche i tecnici regionali Dell’Acqua, Campaci e Masia e l’assessore regionale Bottacin.

Riguardo al caso degli odori della Matco in val di Sona, di cui abbiamo dato un servizio sul numero 104 del Baco – ancora in distribuzione presso i nostri punti vendita -, sono pubblici gli ultimissimi risultati?

Non sono ancora a noi disponibili. Mi piacerebbe sottolineare un paio di cose.

Nessun problema, ci dica.

Credo che il servizio che avete fatto sul Baco in edicola sia approfondito e completo e che faccia il punto della situazione in modo chiaro. Penso, inoltre, che tutti gli attori coinvolti abbiano sempre operato nell’interesse della comunità. Noi siamo sempre alquanto disponibili a sederci a un tavolo con i cittadini. Ci piacerebbe, lo spero per il 2020, avere maggiori incontri con il Comitato Cielo e Terra: ritengo che la nostra sia la giusta direzione, ma, collaborando, si può ottenere di più.

In qualità di amministrazione rappresentate, comunque, ambedue le parti in causa.

Noi non ci schieriamo né da una parte né dall’altra. Ci interessa salvaguardare sia la salute dei cittadini sia i posti di lavoro. La soluzione è sedersi al tavolo.

Ora tocca ala discarica Cà di Capri a Lugagnano.

Dopo la visita presso la discarica (che è stata descritta sulla nostra testata l’autunno scorso, NdR), l’idea è di riproporla la prossima primavera alle scuole del territorio. Non ci sono particolari novità. Tra il 2021, massimo 2022, la discarica chiuderà.

L’ultimo tassello del quadro ambientale è quello dei rifiuti.

Come Bacino di Verona Nord, abbiamo recentemente chiuso un capitolato con Serit e Amia che riguarderà migliorie qualitative nei confronti dei cittadini.

Ad esempio?

Doteremo i mezzi di GPS per capire se sono passati presso una determinata zona e, quindi, non sono stati eventualmente raccolti i rifiuti; recuperiamo il compostaggio domestico, avremo a disposizione più di 100 mila euro per fare un’operazione di comunicazione e sensibilizzazione per la raccolta dei rifiuti nelle scuole e per la cittadinanza. Ci saranno, infine, delle figure di controllo che disincentivino l’abbandono dei rifiuti per il nostro territorio.

Ci sono delle novità in merito alla raccolta dei rifiuti biodegradabili?

A oggi no. Nonostante sia complicato, devo comunicare ai cittadini che dobbiamo diventare sempre più bravi a fare la raccolta differenziata, riducendo il conferimento del secco: una famiglia di quattro persone non deve produrre più di mezzo sacchetto a settimana.

Prossimamente ci saranno delle novità?

Dovremo attuare anche la separazione della plastica, con dei microchip che andranno a verificare la qualità e la quantità del rifiuto. Bisognerà arrivare all’85% della differenziazione, ora siamo all’81%. Invito i cittadini, infine, anche a far attenzione al packaging dei prodotti acquistati in negozi o al supermercato, per capire se ci sono possibilità di recupero.

Altri aspetti da sottolineare dal punto di vista ambientale?

Stiamo valutando con un nostro fornitore l’installazione di dispositivi in grado di misurare l’inquinamento atmosferico e il livello di polveri sottili nel Comune.

Cambiamo argomento e parliamo delle scuole. La denatalità nel nostro Paese è un fenomeno che tra qualche anno comporterà inevitabili cambiamenti nel nostro Comune. Quali saranno le principali concrete conseguenze?

L’idea è, purtroppo, quella di avere due poli scolastici unici nel Comune, uno a Lugagnano e uno comprensivo degli studenti delle altre tre frazioni. La situazione demografica a Sona ha visto un calo enorme delle nascite, pari al 20%.

Meno bambini, meno futuri studenti, meno lavoro per chi è insegnante.

Esatto. Facendo una media, ciò corrisponde a una classe in meno (per tutto il Comune) a partire dai prossimi tre anni. Le scuole devono cercare di diventare più attrattive anche per abitanti di altri paesi, operando, ad esempio, sugli orari. Nel 2020 inizieremo a parlarne più attivamente con la cittadinanza. Questo argomento dovrà essere preso in carico dalla politica insieme a tutti gli attori operanti nel sociale.

Stesso discorso per le scuole paritarie?

Purtroppo sì. Noi siamo il Comune che nella provincia di Verona conferisce più soldi, cioè 1.200 euro a bambino. Venendo meno il numero dei bambini, vi sono maggiori difficoltà di copertura delle spese, e ciò ci spingerebbe a trovare soluzioni alternative.

Ad esempio?

Visto l’elevato numero di anziani nel nostro Comune e quanto spendiamo per il centro diurno e altri costi sociali, si potrebbero ripartire le spese generali delle scuole paritarie tra bambini e anziani, verificata la disponibilità di spazio e dopo aver apportato le necessarie modifiche strutturali all’edificio. I costi sociali a carico del Comune e a favore degli anziani verrebbero, pertanto, indirizzati alle scuole, che avrebbero un margine maggiore per sostenere le spese.

Voltiamo pagina e parliamo della questione medici a Sona. Mantenendo separati il binario della politica da quello tecnico amministrativo, alla fine una soluzione è stata trovata, il medico a San Giorgio in Salici ci sarà. Cosa non ha funzionato?

Purtroppo la politica crea paure per recuperare consenso. La questione dei medici ha carattere regionale e nazionale, ed è legato a una previsione sbagliata tra i numeri della popolazione e pensionamento dei medici. L’evento a San Giorgio è stata una serata brutta, e penso ci siano stati errori da una parte e dall’altra. Non farò più né io né chi collabora con me serate di questo tipo, visto che ai cittadini occorrono i fatti e non le parole.

Che responsabilità o ruolo ha il Sindaco allora?

Essendo il medico definito dall’ASL, non è problema del Sindaco, dispiace dirlo. Il primo cittadino può avere un ruolo sulla determinazione dell’affitto degli ambulatori o sulla disponibilità dei mezzi di trasporto per la cittadinanza.

Quindi che si sarebbe dovuto fare?

Era una questione già portata al tavolo degli enti preposti, non dovevamo organizzare una serata. Il medico di San Giorgio era stato definito il giorno prima, ma senza una certezza ufficiale.

Se maggioranza e minoranza si muovono, alla fine, verso la stessa direzione, cioè il benessere della comunità, non si poteva trovare una collaborazione a monte in grado di funzionare?

Certo, ma se il tono sarà sempre quello, è impossibile discuterne sedendosi al tavolo, tenuto conto del proprio ruolo. A posteriori penso che abbiano venduto la pelle dell’orso prima ancora di prenderlo. Tuttavia, mi assumo la mia responsabilità e quella dei miei e spero che questo sia il punto più basso toccato con le opposizioni. Poi si vedrà.

Ciò ti porta a rivedere alcuni equilibri di forza all’interno della giunta o del suo gruppo?

Legato a questo tema o quella serata, no, ma non nascondo di fare una riflessione sulle deleghe, proprio per sfruttare al meglio il curriculum e le competenze dei miei collaboratori.

 Personale e uffici comunali: qual è il punto della situazione?

Soprattutto quest’anno c’è stata, ma è ancora in corso, una forte riorganizzazione del personale: anche a causa di quota cento stanno uscendo dagli uffici persone con notevole esperienza ed entrano giovani da formare.

Qualche numero?

Da 73 dipendenti siamo passati a 62, e l’obiettivo è arrivare a 65. Con la pubblicazione dei risultati dei concorsi pubblici constatiamo una forte presenza femminile tra i vincitori.

In merito a ciò quali saranno, se previste, le novità di cui la cittadinanza potrà usufruire?

Spingeremo maggiormente sull’informatizzazione dello sportello: molti processi, quindi, saranno solo online. Tuttavia, ho chiesto alla mia squadra di dare meno peso ai social. Questi oggi rappresentano un sistema determinante nella comunicazione politica ma non favorevole alla creazione di un dibattito utile per chi amministra.

Abbiamo scritto riguardo alla pagina Facebook del Comune nella rubrica Volpi e Leoni nel numero 103 del Baco. Alla luce anche di recenti pubblicazioni, c’è il rischio che diventi un blog vostro, di maggioranza, e non sia il profilo istituzionale che dovrebbe essere.

Concordo. Una delle riorganizzazioni di cui le  ho parlato prima toccherà proprio questo argomento. La comunicazione così com’è, sia in entrata che in uscita, non funziona, pertanto questo aspetto sarà uno di quelli che verrà rivisitato.

Non solo Sindaco, ma anche Presidente della Conferenza dei sindaci dell’ASL e del Bacino di Verona Nord. Come vive tutti questi ruoli?

I due ruoli di Presidente, per me a stipendio zero, sono importanti perché arricchiscono anche il territorio di Sona. Un 2019 impegnativo e talvolta complicato, ma assolutamente un bell’anno. La cosa che vorrei è valorizzare maggiormente il “marchio Sona”.

Ci spieghi.

Sona è un Comune con molte potenzialità, derivanti non solo dall’amministrazione ma anche dalle esperienze comunitarie, che merita di essere un esempio utile a tutti. Oggi il nostro Comune è diventato riferimento, ad esempio, per la ASL, che lo considera capofila per molti progetti. Non stiamo lavorando, quindi, solo per il nostro territorio, ma anche per una politica diversa.

Che augurio si sente di fare ai suoi concittadini di Lugagnano, Palazzolo, San Giorgio in Salici e Sona?

Forse l’espressione “cittadinanza attiva” ormai da me è abusata, tuttavia mi preme sottolineare il concetto: con il 2020 mi piacerebbe che non siano solo le associazioni ad aiutare il territorio e la cosa pubblica, ma che siano anche i privati cittadini. Mi diranno: “Ma io pago già le tasse”, ma non è più così, purtroppo. Se lo fosse, allora dovrei aumentare le tasse, cosa che non vogliamo fare. Preferisco che il cittadino abbia l’iniziativa di attivarsi per il proprio territorio a partire dalle piccole cose: tagliare la siepe del proprio giardino che dà sulla strada, rendere percorribile e decoroso il marciapiede di fronte al negozio in cui si lavora, non buttare i mozziconi a terra, rimuovere le deiezioni canine, eccetera. In contrasto a ciò affermo con orgoglio che comunque a Sona ci sono anche cittadini molto generosi e collaborativi, che danno moltissimi stimoli. C’è un ultimo aspetto, ma non meno importante.

Ovvero?

I figli. I giovani e adolescenti del nostro Comune hanno bisogno di crescere in un ambiente familiare attento e prudente, in grado di insegnare anche in sinergia con le scuole l’educazione civica, quindi i valori e il rispetto dei ruoli e delle istituzioni. Per i giovani stiamo lavorando molto anche con le parrocchie e le associazioni parrocchiali. Meno sui social e più con i nonni e la comunità.

Gianmaria Busatta

About Gianmaria Busatta

Nato nel 1994 e residente a Lugagnano, ha conseguito la maturità presso il liceo classico Don Mazza (VR), è laureato in Economia e commercio ed in Banca e Finanza presso l'Università degli studi di Verona, lavora presso la società di revisione Deloitte & Touche. Grande interesse per eventi culturali e politici, ha come passione più forte il cinema. Ha frequentato il corso Tandem "Cinema e letteratura" presso l'Università di Verona e diversi seminari sulla cinematografia presso la Biblioteca Civica di Verona.

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