Al via la campagna di raccolta del 5 per mille della comunità di Sona. Ecco come contribuire

Fai qualcosa per te stesso e per il posto in cui vivi”. Questo il leitmotiv che accompagna l’edizione 2019 delle campagna di raccolta del 5 per mille della comunità di Sona. Che quest’anno raggiunge la sua quinta edizione.

Ricordiamo brevemente di cosa di tratta: è l’opportunità che ha ogni ogni cittadino di destinare il 5 per mille del proprio IRPEF ad una Associazione che opera nella propria comunità. Non è un’ulteriore tassazione, è opportuno sottolinearlo ma una quota parte delle tasse che ognuno di noi versa allo Stato e che lo Stato stesso accantona per poi destinarlo alle associazioni ammesse al beneficio del 5 per mille. Denaro di tutti i cittadini che ritorna ai cittadini, una concreta opportunità di sostegno al mondo del volontariato locale.

Il progetto è un’iniziativa ideata e fortemente appoggiata dalla Proloco di Sona ed è un’esperienza di rete, perché coinvolge sin dall’inizio dieci associazioni del nostro territorio beneficiarie del 5×1000. I risultati, che maturano del tempo, sono fino a qui molto soddisfacenti: da un raccolto complessivo di circa 42mila euro del 2014 siamo passati ad un totale di 68mila euro con i risultati comunicati dall’Agenzia delle Entrate ad aprile 2018.

L’obiettivo dichiarato delle Associazioni è fidelizzare il cittadino e orientarlo a scegliere una associazione del nostro Comune. Statistiche nazionali dicono che sono tanti i cittadini che non sanno  cosa sia il 5 per mille e non si preoccupano di effettuare una scelta.

Le associazioni del nostro Comune che aderiscono al 5 per mille edizione 2019 sono: Cavalier Romani (CF 93106070233), SOS Servizio Operativo Sanitario (CF 93087790239), Cooperativa Sociale l’Infanzia (CF 02005540238), ANTS per l’Autismo (CF 93203290239), Circolo NOI Giustiniano Palazzolo (CF 93003580235), Fondazione Cav. Amedeo dal Corso (CF 93161510230), Gruppo Anziani tempo Libero Lugagnano (CF 93029240236), Centro Aiuto Vita di Lugagnano (CF 93264960233), Associazione Il Dono (CF 93243320236) e la Proloco Sona (CF 93162150234). Al progetto aderisce anche il Comune di Sona, beneficiario anch’esso del 5×1000 (CF 00500760236).

Ma come si destina il 5×1000? In fase di presentazione del 730 o del Modello Unico o anche della sola Certificazione Unica basta indicare la preferenza per il codice fiscale dell’Associazione scelta e apporre la propria firma. All’interno del documento di dichiarazione dei redditi in proprio possesso di solito alla fine dello stesso, sono presenti due pagine che riportano la dicitura “Scelta per la destinazione dell’8 per mille, del 5 per mille e del 2 per mille dell’IRPEF”. Nella pagina inerente la scelta del 5 per mille è presente il riquadro “Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle Associazioni di Promozione Sociale e delle Associazioni e Fondazioni riconosciute…” . In questo riquadro va posto il codice fiscale dell’Associazione e la propria firma.

Una volta scelto e firmato cosa si deve fare? La scelta deve pervenire all’Agenzia delle Entrate. Se un intermediario fiscale (datore di lavoro, commercialista, CAAF) presente per nostro conto la  certificazione dei redditi non si deve fare niente, se non far pervenire allo stesso la propria scelta. Se non si presenta ne’ 730 ne’ Modello Unico e si ha solo la Certificazione Unica, dopo aver compilato la  preferenza secondo le modalità sopra descritte si deve inserire entrambe le pagine in una busta chiusa e scrivere sulla stessa “Scheda per le scelte della destinazione dell’otto, del cinque e del due per mille dell’Irpef” e a seguire il cognome e nome e quindi recarsi in un Ufficio Postale e consegnare la busta.

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Sono nato a Bussolengo l'8 ottobre 1966. Risiedo a Lugagnano sin dalla nascita, ho un figlio. Sono libero professionista nel settore della consulenza informatica. Il volontariato è la mia passione. Faccio parte da 30 anni nell'associazione Servizio Operativo Sanitario, di cui sono stato presidente e vicepresidente e attualmente responsabile delle pubbliche relazioni. Per 8 anni sono stato consigliere della Pro Loco di Sona. Ritengo che la solidarietà, insita nell’opera del volontario, sia un valore che vale la pena vivere ed agire. Si riceve più di quello che si dà. Sostengo la cooperazione tra le organizzazioni di volontariato di un territorio come strumento per amplificare il valore dei servizi, erogati da ognuna di esse, al cittadino.