Al via anche a Sona un progetto di affido delle persone anziane. Per aiutare e coinvolgere

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La terza età, che fortunatamente si sta ampliando permettendoci vite più lunghe e maggiore salute, comporta per gli anziani nuove problematiche ma anche nuove opportunità di rendersi utili alla comunità.

Ha visto la luce da poco, infatti, un progetto, già in fase di sperimentazione a Bussolengo, Lazise, Valeggio sul Mincio e Mozzecane, e che è stato ora finanziato dalla Regione Veneto in ventiquattro Comuni che fanno parte dell’Ulss 9 Scaligera.

Tra i Comune coinvolti c’è anche Sona, assieme a Bardolino, Brenzone, Caprino, Castelnuovo, Cavaion, Costermano, Fumane, Garda, Isola della Scala, Malcesine, Negrar, Nogarole Rocca, Pastrengo, Pescantina, Peschiera, Povegliano, Rivoli, San Pietro in Cariano, Sant’Ambrogio di Valpolicella, Sommacampagna, Vigasio, Ronco all’Adige e Gazzo Veronese.

Il progetto, che ha un costo di circa 34mila euro, finanziato per il 31% dall’Ulss Scaligera, e che viene svolto in collaborazione con associazioni del terzo settore, prevede che un’attività di affido, storicamente rivolta ai minori, venga invece rivolta alle esigenze della terza età.

L’idea è quella coinvolgere trenta anziani non ancora 75enni e in piena forma che si faranno carico di altrettanti compaesani non più autonomi, affiancando gli operatori dell’Ulss nelle cure domiciliari.

Gli anziani che decideranno di dare la loro disponibilità per occuparsi di altri anziani in difficoltà verranno formati nelle tecniche e nelle dinamiche del ruolo che andranno a svolgere, e percepiranno un rimborso spese per la loro attività.