Al via a Sona la nona rassegna “La montagna si proietta in collina”: cultura ad alta quota

Inizia venerdì 22 gennaio la tradizionale (e apprezzatissima) rassegna del capoluogo, giunta ormai alla nona edizione.

Anche quest’anno gli appuntamenti saranno cinque, tutti i venerdì presso il teatro parrocchiale di Sona; il programma è all’insegna di racconti emozionanti, spettacolari immagini e imprese alpinistiche di uomini legati alla natura, alla montagna e all’avventura.

Di seguito il programma dettagliato delle cinque serate.

22 gennaio: “Cerro Torre – Racconti patagonici di Tom” con Tommaso Dusi, Guida Alpina di XMountain.

“Una voce distante al telefono satellitare: “Ore 12.00 siamo in vetta!”. E’ la voce di Tommaso Dusi, guida alpina di XMountain, che dalla cima del Cerro Torre, sulle Ande cileno-argentine annuncia al padre l’arrivo in vetta. Ad un anno di distanza, Tommaso sarà al Teatro Parrocchiale di Sona per raccontare la sua salita, lungo la “Via dei Ragni” aperta da Casimiro Ferrari nel 1974, di questa spettacolare piramide di granito, sovrastata da un enorme ed instabile fungo di ghiaccio che fu salita per la prima volta da Cesare Maestri e Toni Egger (salita dichiarata che diede vita a numerose polemiche). Sarà anche l’occasione per Tommaso di raccontare la sua montagna ovvero “..il modo per recuperare quello che nella vita “orizzontale” si smarrisce e dimentica: i rapporti umani si spogliano di formalismi, ritrovano la loro essenza ed in piccolissimi gesti come la condivisione dell’ultimo sorso d’acqua si riscoprono i valori umani più semplici ma più veri”.

29 gennaio: (S)Legati: spettacolo Teatrale con Mattia Fabris e Jacopo Maria Bicocchi.

In scena con lo spettacolo teatrale (S)legati, i due attori, Mattia Fabris e Jacopo Maria Bicocchi, narrano le vicende reali del dramma vissuto da Joe Simpson e Simon Yates sul Siula Grande, situato nella Cordillera Huayhuash in Perù e descritto nel libro “La morte sospesa”. Ma non è solo questo, non è solo il racconto di quei giorni orribili, perché in scena i due attori riescono davvero a portare noi spettatori a 6.000 metri, facendoci provare il freddo, la stanchezza, la paura, la disperazione… In scena di fronte a noi le parole diventano immagini ed emozioni, perché in (S)legati non c’è solo la storia di Joe e Simon; non è solo la metafora delle relazioni. C’è ben altro. Ci sono le domande che ci portiamo dietro ogni giorno, a qualsiasi altitudine: dove dobbiamo spingerci per trovare la felicità? Cosa dobbiamo ancora scalare? E fino a che punto? La magia del teatro è garantita!

Model5 febbraio: “Le mie montagne” con Maurizio Giordani.

Serata in compagnia del famoso alpinista, guida alpina, esploratore e viaggiatore Maurizio Giordani che racconterà attraverso il filmato “Le mie montagne”  le sue esplorazioni a 360 gradi nel mondo dell’avventura in montagna, dalle alte difficoltà su roccia e ghiaccio alle impegnative salite in quota, fin oltre gli 8.000 metri. Un lungo viaggio nel fantastico mondo delle montagne più belle e selvagge del nostro pianeta, raccontate in prima persona dal protagonista attraverso l’occhio di una videocamera. Prevale la ricerca di un alpinismo a misura d’uomo, che rifiuta megaspedizioni su montagne famose ed affollate, organizzazioni ciclopiche supportate da quintali di attrezzatura, per prediligere esperienze meno eclatanti, ma non per questo meno importanti, dove la vera avventura è sempre un’affiatata compagna di viaggio.

12 febbraio: “Racconti speleologici veronesi” con l’Unione Speleologica Veronese.

Affascinante serata dedicata all’ambiente ipogeo in compagnia degli speleologi dell’Unione Speleologica Veronese che ci condurranno a conoscere ed esplorare il mondo sotterraneo, un mondo ancora intensamente denso di misteri ed aspettative. Attraverso vari filmati saremo condotti nell’esplorazione dei vari ambienti speleologici veronesi dalla grotta della “terra gialla” DeliNpero, un intricato sistema di gallerie dalle quali si è estratta per decenni l’ocra gialla, alla Spurga delle Cadene in Lessinia, una grotta che presenta alcuni tratti sommersi ed è ancora in parte inesplorata. Sarà anche l’occasione per conoscere come gli speleologi fanno pratica con gli attrezzi che si utilizzano per la progressione in grotta nella palestra speleo ad Avesa.

19 febbraio: Viaggi, avventure e conquiste dei Sonesi.

1° Parte: “Esperienze in Nepal, Bhutan e dintorni”, con Giorgio Fusato e Maddalena Fortunati            

Giorgio Fusato e Maddalena Fortunati – Presidente dell’Associazione Amici del Bhutan, attraverso parole ed immagini racconteranno di paesaggi, persone, culture e tutta quella stupefacente umanità che si incontra al di sopra dei duemila, tremila metri sul “tetto del mondo” fra scenari himalayani di una natura travolgente. Racconteranno inoltre del concetto di “felicità interna lorda” adottato in Bhutan per le proprie scelte politiche, ovvero l’idea che il benessere spirituale e mentale di un popolo sia una questione tanto importante quanto il prodotto interno lordo e che il guadagno materiale non debba essere raggiunto a discapito della salvaguardia dell’ambiente e della cultura; un esperimento molto audace che Jigme Khesar, giovane Re del Bhutan dice di voler attuare appieno. Nel corso della serata verrà presentato il libro “Il barattolo di mandorle” di Franca Rizzi Martini.

2° Parte: “2011 – 2015  Quei de Lugagnan sulla via Francigena”, con il Gruppo Pellegrini di Lugagnano             

Dalla partenza dal Gran S. Bernardo, sotto un diluvio infernale, all’abbraccio finale in Piazza S. Pietro, tra migliaia di fedeli in attesa della benedizione di papa Francesco. Ecco il racconto e le immagini di un viaggio a tappe lungo cinque anni, raggruppato in quattro momenti esemplari: l’organizzazione, il percorso, i luoghi della fede (ancora oggi, veri rifugi per i pellegrini) e le bellezze del paesaggio, dell’arte e della storia. Una sfida vinta contro i “puristi” perché “quei de Lugagnan”, non erano solo in due o tre persone, ma a volte anche quindici o venti, e suscitavano stupore al loro passaggio. Un bel racconto all’insegna di tanto spirito di solidarietà.

Tutte le serate inizieranno alle ore 21.00. L’ingresso unico costa 5 euro, ad eccezione  dell’ultima serata ad ingresso gratuito.

La rassegna è sostenuta da Comune di Sona, Cassa Padana, Lazzarini Pneus-Service, Gioielleria Apostoli, Campobase-Mountain Equipments.

Questo il trailer ufficiale della rassegna:

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