Al Liceo Medi l’incontro con Paola Peretti, tra ciliegi, liste e sogni di scrittura

Martedì 20 gennaio, nell’aula magna del liceo Medi di Villafranca, si è tenuto l’incontro con l’autrice Paola Peretti, di cui noi studenti abbiamo letto il romanzo “La distanza tra me e il ciliegio”, che ha riscosso enorme successo in Italia e nel mondo.

Per l’occasione alcune studentesse, con l’aiuto delle professoresse referenti del progetto Inbookiamoci, hanno preparato delle domande per lei, oltre a un’attività per gli studenti.

Paola Peretti attualmente vive a Verona, dove si è laureata in lettere all’università. Come Mafalda, la protagonista del romanzo, è affetta dalla malattia di Stargardt.

Nell’intervista le è stato chiesto a chi si fosse ispirata per i personaggi di Mafalda ed Estella, la collaboratrice scolastica che, nel romanzo, prende a cuore Mafalda, e lei ha risposto che per la prima si è ispirata, oltre alle figure femminili di grande personalità nella letteratura, a Cosimo, protagonista del “Barone rampante” di Italo Calvino (molto spesso citato nel romanzo), mentre per la seconda ha pensato a un personaggio di brutale onestà e sincerità, molto simile alla sorella, Roberta Peretti, che era lì presente con lei all’incontro.

In seguito, le è stato chiesto perché avesse scelto un albero di ciliegio come punto di riferimento per Mafalda, e lei ci ha raccontato che quell’albero di ciliegio esiste veramente, essendo l’albero del giardino di casa dei suoi genitori, e che lei era solita arrampicarcisi sopra da bambina. Poi le è stato chiesto da dove era nata l’idea delle liste di cose da fare prima di non riuscire più a vedere, e ha risposto che anche questa era una pratica che anche lei svolgeva da ragazza.

Dopo questa domanda, le studentesse hanno chiesto agli alunni di scrivere su un foglietto un’attività senza la quale non potrebbero vivere, e alla fine questi foglietti sono stati ritirati, in parte letti e appesi su una bacheca.

Quando l’intervista è ripresa, alla Peretti è stato chiesto di dare un consiglio a uno studente o studentessa che coltiva il sogno di diventare scrittore, e come è nata in lei questa passione, e lei ha affermato che consiglierebbe di cimentarsi in dei corsi di scrittura, considerando che ne tiene uno anche lei.

Nell’ultima domanda le è stato chiesto quali fossero i suoi autori preferiti, e quali consiglierebbe a noi, e la sua scelta ricadrebbe su Bianca Pitzorno e Italo Calvino, che sono anche tra i suoi autori preferiti. Dopo questa domanda, moltissimi studenti si sono fermati per il firmacopie o anche solo per porgere un saluto o un abbraccio all’autrice.

Personalmente, ho trovato questa esperienza molto coinvolgente, e sono stato veramente colpito dalla gentilezza dell’autrice: non mi aspettavo un incontro in cui noi studenti avremmo dovuto partecipare attivamente.

L’attività che le studentesse hanno proposto mi è piaciuta molto, perché tutti hanno scritto nell’anonimato, e quindi nessuno sapeva chi avesse scritto cosa. Per concludere, direi che questi incontri sono davvero molto positivi per il liceo, e spero che vengano riproposti nei prossimi anni.

Riccardo Comper, classe 1^M

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