Il viaggio generazionale nell’universo scientifico prosegue al Medi con il Pi-greco Day, che cadeva il 14 marzo ma che il nostro liceo ha festeggiato in anteprima venerdì 13. Perché proprio il 14 marzo? La data, che nel sistema anglosassone si scrive 3/14, è in concomitanza con la Giornata internazionale della Matematica, e – guardacaso – corrisponde alle prime tre cifre del ben noto Pi greco, pari a 3,14.
Si tratta di una data curiosa per le coincidenze e le tradizioni: il compleanno di Albert Einstein cadeva proprio in tale giorno, per esempio, e da qualche parte nel mondo alcuni festeggiamenti iniziano alle 15, gustando torte e partecipando a gare di memorizzazione (per la parola “pie” in inglese, per un gioco di parole con “pi”).
Al Medi la giornata di festa vedeva tutte le sezioni dello Scientifico e Scienze Applicate fino alle quarte impegnate nei laboratori; le quinte, nell’aula magna in sede centrale, a seguire la rappresentazione “The Haber Immerwahr file – Scienza e nazionalismo nel dramma di Fritz Haber, Nobel dimenticato”. In conclusione, due conferenze: “Fluidi di Luce e Onde di Materia” e “Come imparano i computer: la matematica dell’IA”.
Il pomeriggio del Pi-Greco Day è da sempre l’occasione per grandi e piccini, o ragazzi provenienti da altri indirizzi, di avvicinarsi alla scienza. Le motivazioni di queste attività e della disponibilità pomeridiana sono le più disparate ed utili: orientamento per i giovani ma anche il desiderio di soddisfare curiosità legate al mondo scientifico.
I ragazzi di quarta Scientifico e Scienze Applicate sono rimasti a scuola proprio per accoglierci con la varietà dei laboratori, i materiali e gli esperti provenienti da sedi esterne. Sono stati infatti ospitati ricercatori e docenti universitari e la scuola stessa ha messo a disposizione vari materiali (ad esempio, per il laboratorio “Dai Lego Spike ai Robot Intelligenti”, i Chromebook), o addirittura progetti degli studenti stessi (come il sangue finto e alcune fibre sintetiche).
Tra le 15 e le 18, sempre tra il primo e il secondo piano dell’istituto, sono stati occupati per due turni il laboratorio di Chimica e quello di Fisica. Lo scambio generazionale è stato garantito anche dai professori stessi, presenti in gran numero per assistere ai laboratori dei ragazzi o anche solo per il piacere delle discipline in gioco, a volte letteralmente, come nel laboratorio sulle strategie del blackjack.
Ma per alcuni studenti di terza amanti di scienza la festa non è finita venerdì: il pomeriggio successivo, sempre dalle 15 alle 18, questi hanno potuto esporre i loro progetti alla Biblioteca Civica di Verona nel contesto de “La Festa della Matematica”.
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