In questi giorni in Egitto, a Sharm el-Sheik, si stanno tenendo i negoziati per la pace in Palestina. Per la prima volta dopo due anni di conflitto, le parti sembra che stiano finalmente per sedersi al tavolo per discutere di un cessate il fuoco. La pace è molto lontana dall’essere raggiunta, però è comunque un inizio.
Per prendere parte a questo clima di speranza, il Liceo Medi di Villafranca ha organizzato giovedì 9 ottobre alle ore 9.30 un flash mob per sostenere la pace e i diritti umani, in cui gli studenti – accompagnati dai loro insegnanti – hanno realizzato tante barchette di carta da porre sopra un telo blu. Un flash mob che ha dato vita ad un bellissimo ed importante momento di condivisione e consapevolezza.
E’ interessante soffermarsi sulle tre parole centrali di questo evento. Flash mob è un termine inglese con cui si indica un’azione collettiva organizzata, in cui un gruppo di persone si riunisce in un luogo pubblico per compiere un’attività insolita o coreografica. Ma sono le altre due che credo abbiano bisogno di essere approfondite: diritti umani e pace.
I primi perché durante questo terribile conflitto sono stati ripetutamente violati da ambedue le parti, dimenticandosi che ogni persona, anche nella più atroce delle guerre essa deve godere degli stessi diritti di cui godono tutti gli esseri umani nel pianeta. La seconda è perché è il motivo per cui migliaia di persone sono scese in piazza a protestare negli ultimi giorni, ma molti oggi sembrano essersi dimenticati cosa vuol dire veramente pace.
Pace non vuol dire arrendersi, ma accettare di fare un passo indietro per il bene di altri. Pace significa tenere a mente che ci sono persone che hanno sofferto, e che soffriranno ancora, e che è necessario pensare prima di tutto a loro. Pace significa fare dei piccoli gesti (come queste barchette di carta), sperando che smuovano qualcosa di infinitamente più grande.
Pace vuol dire disarmo al favore dell’istruzione. Pace vuol dire smettere di produrre fucili e invece mettere in mano libri. Pace vuol dire ricostruire case per chi la persa a causa dei bombardamenti e scuole per i bambini.
Pace vuol dire, soprattutto, amore verso l’umanità.
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