Impegno, costanza e tanta voglia di mettersi in gioco. Questo è ciò che traspare dalle parole di Damiano Sette e Lorenzo Chelazzi, due studenti frequentanti il quarto anno del Liceo Medi di Villafranca che insieme hanno brillantemente sviluppato un sito ideale per tutti gli amanti della lettura, intitolato MetaLibro (https://metalibro.it/).
Nell’aula magna della nostra scuola, i due ragazzi ci hanno raccontato in modo chiaro ed esaustivo il progetto che hanno portato avanti con tanta passione, rispondendo ad alcuni quesiti che ci aiutano a ripercorrere insieme questa loro esperienza nuova e formativa.
Come è nata l’idea di creare questo sito e come avete scelto il suo nome?
Lorenzo: Allora, abbiamo scelto di creare questo sito con la scusa di un compito che ci ha dato un professore, che infatti ce lo aveva proposto come una delle valutazioni di quest’anno di informatica. Noi ne abbiamo approfittato per fare qualcosa che andasse oltre un semplice lavoro per la scuola, ma che diventasse anche qualcosa che potesse essere sia di utilità dal punto di vista lavorativo, sia proprio come servizio offerto anche alla collettività. Abbiamo scelto il nome MetaLibro perché volevamo che fosse qualcosa che non si fermasse alla copertina e a quella che potrebbe anche quasi essere una banale lettura, ma che fosse uno spazio che offrisse approfondimenti rispetto ad altri siti di recensioni e che trasmettesse più di solo leggersi un libro.
Damiano: Perché, appunto, meta vuol dire “oltre”, quindi va “oltre il libro” e perché c’è anche il forum poi nel sito. Insomma, è per creare una community effettivamente, non solo per un sito di recensioni.
Potreste descrivere brevemente le funzionalità della piattaforma?
Damiano: Le funzionalità principali sono la possibilità di vedere recensioni di tutti i libri e i riassunti di cosa parlano, di interagire con altri utenti e di creare dei gruppi privati, anche ad esempio tra amici o gruppi scolastici.
Lorenzo: La parte principale è, appunto, quella del forum, che mira a creare uno spazio dove le persone possano conversare tra loro. Abbiamo anche messo un po’ di importanza sul fatto che nel sito uno ha anche la possibilità di personalizzare la propria esperienza tramite una sezione dove può scegliere i libri che vuole leggere o che ha già letto; è come crearsi una sorta di database personale. Un’altra parte che avvolge tutto quello che è il sito è una gestione di tutte le varie funzionalità basata su dei premi che uno guadagna facendo delle determinate cose sulla piattaforma e ottiene in cambio premi, riconoscimenti, badge ecc..
Avete incontrato difficoltà nella sua realizzazione? Se sì, qual è stata la parte più difficile da programmare?
Damiano: La parte più difficile, in realtà, è quando arrivano dei problemi, nel senso che tu cominci a sviluppare effettivamente il sito, nascono nuove idee e ogni tanto, modificandolo, tutta la sua struttura praticamente si disintegra; in quella parte lì, che noi principalmente abbiamo avuto una volta, abbiamo dovuto rivedere un po’ da capo varie pagine perché si era “sformattato” tutto alla fine.
Com’è stato lavorare insieme? Vi siete trovati subito in sintonia o avete dovuto trovare un equilibrio nel tempo?
Lorenzo: Mi piace come domanda. Secondo me ci siamo trovati molto bene a lavorare in questa occasione. Abbiamo raramente trovato divergenze, ma anche nel caso avessimo avuto opinioni leggermente diverse, abbiamo cercato di analizzarle nel modo più oggettivo possibile, comportandoci quasi in modo imprenditoriale per vedere quale fosse la cosa migliore effettivamente per questo progetto e analizzando le cose senza pensare a conflitti di interesse interni e un po’ irrilevanti, come ad esempio preferire di più fare una determinata cosa ad un’altra. Se l’idea dell’altro era migliore, anche dal punto di vista dell’efficienza o del risultato del servizio che offriamo, uno sceglieva quella, senza dover sentirsi di essere sceso a compromessi.
Che emozioni ha suscitato in voi vedere i primi utenti registrarsi?
Damiano: Questo qui è un tema caldo, diciamo, perché ci stiamo comunque ancora lavorando, nel senso che qualcuno l’abbiamo visto, però il fatto è che, proprio perché c’è un sacco di competizione dietro a un sito, è difficile emergere, poiché è una cosa che nasce, ma devi continuare a starci dietro e a lavorarci su fino a quando effettivamente non batti la competizione di tutti i siti o app che già sono conosciuti. Quindi questa parte è forse quella effettivamente più difficile e per ora, quindi, facciamo ancora un po’ fatica a capire questa cosa.
Finora che tipo di riscontri avete ricevuto da chi ha già utilizzato la vostra piattaforma?
Lorenzo: Allora, sicuramente abbiamo ricevuto opinioni positive a riguardo; banalmente, anche quando l’ho fatta vedere ai miei genitori mi hanno detto che era una bella idea. Appunto, quindi, dal punto di vista esterno siamo contenti dei riscontri che stiamo ottenendo, ma dal punto di vista interno io mi sento di dire che, in qualche momento, faccio fatica a vederlo come un sito, diciamo, a “360 gradi”, perché noi due, come studenti non maturati e non professionisti, dobbiamo riuscire a battere delle multinazionali che hanno milioni da investire per professionisti che programmano il loro sito.
Come siete riusciti a conciliare lo sviluppo del sito, che sicuramente ha richiesto un notevole impegno, con il carico scolastico e la vostra vita quotidiana?
Damiano: Per me, anche da quell’aspetto comunque abbiamo sempre cercato di strutturarlo anche un po’ insieme per aiutarci, perché il fatto di fare una cosa insieme in un progetto è molto meglio rispetto a farlo da solo, proprio dal punto di vista anche della motivazione, per esempio quando non hai voglia di metterti lì a farlo perché ci sono tante ore dietro, quindi non è semplice neanche quello. Parte principale è l’organizzazione, nel senso proprio di mettere oggettivamente tutte le cose che hai da fare in una giornata in un diario e scandirsi gli orari in blocchi fissi in cui decidere: “da quest’ora a quest’ora devo fare il sito, da questa qui a questa studio, da questa a questa qui faccio sport”, per me.
Lorenzo: Esatto, io aggiungerei solo il fatto che noi abbiamo cercato in queste settimane, mesi quasi, di non rischiare mai di smettere di fare questo progetto per la scuola: abbiamo sempre cercato di portarle avanti come due cose quasi in ambiti staccati. Quindi il fatto che la scuola occupasse tanto tempo voleva dire che quella metà pomeriggio che le avrei dedicato l’avrei usata tutta, però l’altro tempo, che io sapevo che avrei dovuto dedicare a questo progetto, avrei continuato a dedicarlo a MetaLibro.
Che ruolo ricopre la lettura nella vostra vita?
Damiano: Io ho cominciato a leggere da un annetto. Vedo la lettura come un modo per crescere, nel senso che la tipologia di libri che mi piace leggere in questo periodo della mia vita è di crescita personale e finanziaria, non una cosa da leggere per rilassarsi e basta, qualcosa effettivamente quasi da studiare per imparare cose su nuove discipline o per migliorare la mia vita.
Lorenzo: Io mi ricordo che alle elementari avevo un buonissimo rapporto con la lettura e mi piaceva leggere, ma l’ho perso completamente fino a qualche mese fa, quando ho cominciato anch’io a leggere libri di crescita personale. Secondo me, è uno dei modi migliori con cui uno può assicurarsi di continuare a imparare anche dopo la scuola: se uno è abituato già da adesso a leggere su temi che gli interessano libri non come passatempo, ma, diciamo, libri “impegnati”, gli permetterà anche una volta finita la scuola di proseguire con questa abitudine e non smettere la sua formazione, cosa che a volte si potrebbe rischiare con alcuni tipi di lavoro.
Di certo avete creato una community destinata ad allargarsi sempre di più. Avete già in mente dei progetti futuri per questa piattaforma?
Damiano: Intanto l’obiettivo principale è farla funzionare realmente, nel senso che il primo step da ora a quando potrà essere definito un sito effettivamente funzionante a 360° è continuare a tenere la community e i vari topic, cioè gli argomenti nel forum, completamente attivi e un traffico di utenti costante. Come potrebbe diventare dopo dipende un sacco da come si sviluppa, nel senso da quanto traffico si riesce a farci passare sopra. Poi sul breve termine in realtà è difficile dirlo perché tutte le volte che ci mettiamo lì, facendo magari dei blocchi da due o tre ore e anche se abbiamo delle task principali che vogliamo completare, magari ci vengono in mente nuove idee e sono così che da tante parti sono nate: anche quella del forum magari inizialmente non era strutturata esattamente in questo modo. Con il tempo le le idee si sviluppano meglio, ne nascono di nuove e si comincia a creare.
Lorenzo: Sicuramente la cosa che dobbiamo fare più nell’immediato è cercare, anche tramite l’intervista che stiamo facendo adesso, di pubblicizzarlo e di farlo arrivare a più persone possibili che sono appassionate di questo campo.
Che genere di letture consigliereste ai vostri coetanei?
Damiano: Io, come ho detto prima, crescita personale e finanziaria. Dopo è vero che uno deve leggere quello che gli piace, però a me il fatto di leggere libri di questa tipologia ha svoltato completamente il modo di leggere e anche, se vogliamo, un po’ della mia vita.
Lorenzo: Crescita personale e finanziaria.
In conclusione, MetaLibro non è un sito per la lettura qualsiasi, bensì una piattaforma creata dalle mani di due liceali appassionati che hanno dimostrato di sapere utilizzare le competenze apprese a scuola per fini utili all’intera comunità, non solo scolastica. Questo è ciò che rende il sito unico e, pertanto, merita da tutti noi il sostegno necessario per permettere ai giovani sviluppatori di accrescere e potenziare le sue funzionalità.
Le foto del servizio sono di Sara Poltronieri.
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