Al Liceo Medi di Villafranca il classico gioca: una notte aperta a tutti tra Pizia, tuniche e Ulisse

Secoli fa, gli antichi greci e romani scoprirono una verità che ridimensionò le sorti dell’insegnamento: il gioco è il modo migliore per imparare facilmente qualcosa. Ed è, questo, un concetto che le ragazze e i ragazzi dell’indirizzo Classico conoscono bene.

Così, venerdì 23 gennaio, il Liceo Medi di Villafranca ha aperto le porte ad un pubblico variegato, dai bambini agli adulti, uniti dal fascino verso il mistero dell’antichità, con il progetto Ludendo Discere, un’iniziativa che sposa divulgazione, creatività e gioco.

Anche quest’anno la partecipazione è stata numerosa: tanti ragazzi, famiglie e curiosi hanno affollato i laboratori, trasformando la scuola, per una sera, in un vero e proprio viaggio nell’incantevole dimensione classica.

Dapprima, il pubblico si è potuto immergere nel suggestivo, misterioso antro della Pizia, la sacerdotessa del dio Apollo, la quale, in compagnia delle Sibille, ha accolto grandi e piccini, successivamente destinati ad alcuni abili cartomanti che hanno predetto loro il futuro dalla lettura dei tarocchi. A custodire l’ingresso della spelonca, due dei nostri ragazzi si sono calati nelle parti dei mitici Romolo e Remo, attirando a loro il pubblico.

Grande successo ha riscosso anche lo “Scriptorium”, il laboratorio di scrittura: concentratissimi nel tracciare le lettere greche dei propri nomi, i bambini lavoravano con la lingua tra i denti, scoprendo così il piacere di un antico idioma in modo semplice e curioso.

Con “La moda romana” i partecipanti hanno potuto travestirsi con abiti ispirati all’antica Roma e scattare simpatiche foto ricordo, indossando diademi, tuniche, scudi e lance, mentre “Scopri l’assassino” ha coinvolto tutti in un gioco interattivo di investigazione, stimolando logica e spirito di squadra. Molto apprezzato anche il laboratorio “Il mestiere dell’archeologo”, dove i ragazzi si sono divertiti a scavare nella sabbia alla ricerca di reperti storici, nei panni di veri e propri archeologi.

Non sono mancati momenti più narrativi e spettacolari, come “Esplora le costellazioni”, in cui i nostri ragazzi hanno raccontato con pathos i miti più intriganti del mondo romano e greco, incantando gli uditori con racconti come la storia di Cassiopea e Andromeda, mentre, da un ingegnoso proiettore artigianale, ad opera dei ragazzi, scorrevano delle immagini.

Genitori e figli hanno poi avuto modo di gareggiare nei laboratori “Impara la matematica con gli egizi”, in cui chiunque poteva conoscere i propri limiti con questa disciplina scientifica, e “Costruisci il tempio”, che ha messo alla prova due squadre alla volta con domande sull’architettura classica, affinché una delle due montasse per prima un modellino del tempio greco.

Dulcis in fundo, a chiudere l’esperienza in modo enigmatico ed avventuroso c’è stata l’immancabile escape room “Ulysses is back”, che da anni permette ai più di cimentarsi in un percorso volto ad aiutare il saggio Ulisse a ritornare nella sua terra, Itaca.

Ludendo Discere si conferma così, anno dopo anno, un’occasione preziosa per avvicinarsi al mondo classico in modo coinvolgente e accessibile, dimostrando che imparare può essere davvero un gioco da ragazzi.

E chi fosse desideroso di divertirsi con le battute del teatro romano non può mancare allo spettacolo “I Menecmi”, una commedia di Plauto che sarà messa in scena dai classicisti del Medi, venerdì 27 marzo, in Aula Magna. Vi aspettiamo sugli spalti, pronti a farvi quattro risate!

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