Affaire revisori dei conti

Non sembra aver fine la vicenda della nomina dei tre nuovi revisori dei conti del Comune di Sona. Nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale, durante la votazione per l’elezione dei tre nuovi revisori dei conti, il PDL con un colpo di mano ha votato contro le indicazioni del proprio Sindaco, il leghista Gualtiero Mazzi, impedendo la conferma del presidente uscente.

 

Presidente uscente che, nel corso del Consiglio Comunale stesso, era stato espressamente indicato dal Sindaco come la figura formalmente indicata dalla maggioranza.

 

Una rottura che aveva evidenziato in maniera plastica e clamorosa la situazione di forte scontro che da tempo regna nel governo di Sona tra i due (ex?) alleati: Lega Nord e PDL. E che aveva portato il Sindaco, molto seccato tanto da non votare l’immediata esecutività della nomina dei nuovi revisori, a convocare ufficialmente nel suo ufficio il Vicesindaco – ed esponente del PDL – Vittorio Caliari (nella foto) pochi giorni dopo il Consiglio.

 

Dal confronto tra i due sembra che sia uscito non molto, se non una rivendicazione di Caliari circa il peso che deve avere il PDL nelle scelte da fare e un forte malumore manifestato da parte del Sindaco.

 

Ma la voce clamorosa che gira in questi giorni nei corridoi del Comune è che il Sindaco potrebbe far passare l’estate, per tranquillizzare le acque e distogliere l’attenzione da questo nodo, e poi intervenire presso uno o più dei revisori eletti invitandoli a dimettersi per permettere quindi il recupero di altri candidati da lui proposti o a lui politicamente più vicini.

 

Se questa voce venisse confermata, e nei prossimi mesi dovessimo assistere ad una simile operazione, si tratterebbe veramente di un altro brutto esempio di quello che può fare la politica, anche a Sona.

 

Si andrebbe infatti contro la volontà del Consiglio Comunale, che si è espresso in maniera democratica scegliendo i revisori tramite il voto, e si darebbe un pessimo segnale in periodi nei quali i cittadini chiedono alla politica di essere specchiata. Anche nella considerazione del ruolo delicatissimo che rivestono i revisori dei conti, che hanno il compito di controllare i bilanci comunali e non dovrebbero quindi essere espressione di una parte ma tecnici al di sopra di ogni schermaglia politica.



Ci auguriamo quindi che quelle voci siano del tutto destituite di fondamento, magari ispirate solo dallo stato di tensione che si avverte oggi in maggioranza a seguito di quel voto. Ma se nei prossimi mesi dovessimo assistere a strani avvicendamenti sarà il caso che l’opinione pubblica ne tragga le dovute conclusioni.