Adunata nazionale a Vicenza: Gli Alpini di Lugagnano, Sona, San Giorgio e Palazzolo pronti a partire

Al via la 95esima adunata nazionale Alpini che da giovedì 9 a domenica 12 maggio viene ospitata dalla vicina città di Vicenza. Come nella tradizione Alpina quasi centenaria, sarà sempre una vera festa di popolo.

Mancano all’appello cinque edizioni per l’Adunata numero cento, un bellissimo traguardo di longevità. Dalla prima del 1920 sull’Ortigara mancano all’appello solo gli anni della guerra e del periodo post bellico dal 1941 al 1947, nel 1950 per il Giubileo e nel 2020 e 2021 per la pandemia Covid-19.

In corso i preparativi dei gruppi di Lugagnano, Sona, San Giorgio in Salici e Palazzolo che, in maniera più o meno spontanea più o meno organizzata, si daranno appuntamento lungo le vie di Vicenza per il momento clou, che si svolgerà domenica 12 con la sfilata.

La città sarà invasa da una moltitudine di alpini e amici degli alpini con molte famiglie al seguito. Al di là del caos e dell’assembramento circoscritto a pochi giorni, l’adunata nazionale rappresenta comunque un’opportunità di volano economico straordinario per la città ospitante.

L’adunata è, e sarà sempre, il coronamento di un anno vissuto all’insegna della socialità, solidarietà, volontariato e presenza nella comunità. Tutto ciò rappresenta l’essenza delle penne nere.

Un bellissimo esempio rappresentativo di questi valori sarà espresso dalliniziativa che prenderà vita dal 14 al 16 Giugno prossimi a Ferrara di Monte Baldo organizzata dai Giovani Alpini Veronesi. Il Baco da Seta ne è media partner.

Alfredo Cottini
Sono nato a Bussolengo l'8 ottobre 1966. Risiedo a Lugagnano sin dalla nascita, ho un figlio. Sono libero professionista nel settore della consulenza informatica. Il volontariato è la mia passione. Faccio parte da 30 anni nell'associazione Servizio Operativo Sanitario, di cui sono stato presidente e vicepresidente. Per diversi anni sono stato consigliere della Pro Loco di Sona. Amo il mio cappello da Alpino per quello che rappresenta. Ritengo che la solidarietà, insita nell’opera del volontario, sia un valore che vale la pena vivere ed agire. Si riceve più di quello che si dà. Considero la cooperazione tra le organizzazioni di volontariato di un territorio uno strumento utile per amplificare il valore dei servizi, erogati da ognuna di esse, al cittadino