Odori in Valle a Sona: ora è scontro tra Comune ed ARPAV

Quello che sta nascendo a Sona sembra essere un vero e proprio muro contro muro istituzionale tra Comune e ARPAV in merito alle verifiche per odori sgradevoli che vengono da tempo segnalati in località Valle del capoluogo, soprattutto per presunte emissioni della ditta Nord Bitumi, ora Matco.

Si tratta di una vicenda che si trascina veramente da moltissimi anni, ma che sembra destinata a restare irrisolta.

Lo scontro che si sta verificando in questi giorni nasce dal fatto che, a seguito dell’ennesima richiesta da parte del Comune di controlli sulla qualità dell’aria, la disarmante risposta arrivata da ARPAV è che non ci sono a disposizione tecnici e risorse economiche per poter provvedere a tali analisi.

Il Sindaco Gianluigi Mazzi
Il Sindaco di Sona Gianluigi Mazzi

In una comunicazione datata 8 settembre, infatti, ARPAV, dopo aver elencato tutti gli interventi di monitoraggio eseguiti ancora dal 2007, chiude scrivendo che “sembra che le disposizioni prescrittive riportate nell’atto di autorizzazione all’esercizio della ditta Matco s.r.l, siano state debitamente controllate nel corso degli anni e con esito positivo e pertanto, tenuto conto delle ulteriori riduzioni di risorse umane ed economiche intervenute in corso d’anno che non consentiranno il raggiungimento degli obbiettivi programmatici fissati per le attività di controllo e vigilanza delle fonti di pressione, si ritiene di non potere evadere la richiesta a medio termine e comunque entro il 31.12.2015”.

Una risposta che ha mandato su tutte le furie il Sindaco di Sona Gianluigi Mazzi.

“Dopo mesi di continui solleciti, con incontri presso il Comune con tutti i soggetti coinvolti nella fase autorizzativa e di controllo, con telefonate anche accese per richiedere la massima celerità di intervento da parte di ARPAV, ecco arrivarci questa risposta scritta, che già ci era stata anticipata a voce, e precisamente che non ci sono tecnici e neppure soldi per poter controllare quanto la cittadinanza richiede”.

“Ad una mia evidenziazione – prosegue il Sindaco – di quanto siano importanti quei controlli, per dare una risposta dovuta e certa alla cittadinanza in merito alla presenza o meno in quell’area di situazioni di inquinamento per le quali si debba preoccuparsi o se invece i valori siano nella norma, ARPAV mi risponde incredibilmente che, per ora, ha altre priorità”.

“Ho segnalato anche il fatto che in Procura sia stato aperto addirittura un fascicolo sulla vicenda di possibili inquinamenti in quel sito, e quindi di come sia importante anche per questo dare risposte certe. Nulla da fare. A questo punto – spiega il primo cittadino di Sona – ci dovremo probabilmente attivare per far eseguire noi delle analisi, a nostro carico”. 

“Come accade per troppe situazioni, a rispondere anche penalmente per queste vicende è comunque il Sindaco, ma nel momento in cui chiediamo collaborazione agli altri enti, le porte sono sempre chiuse. Vorrà dire che ci arrangeremo – indica Gianluigi Mazzi – come facciamo ormai in molte cose. Mi chiedo però a questo punto se qualcuno si sia posto la questione che questi continui tagli che da Roma sono usati politicamente per dimostrare quanto di buono si sta facendo per sanare le casse dello Stato, finiscono alla fine per pesare ancora di più sui cittadini”. 

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