Addio al certificato medico per tornare a scuola. Anche a Sona

Da qualche giorno la Regione Veneto ha reso noto tramite bollettino ufficiale che non è più obbligatorio fornire certificato medico per essere riammessi a scuola dopo una lunga assenza, superiore a cinque giorni. Il Veneto ha preso tale decisione dopo  molte altre regioni italiane, tra cui Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Piemonte, Emilia Romagna, Umbria, Marche, Lazio e Province autonome di Trento e Bolzano. Sostanzialmente solo il Sud e le Isole mantengono in vigore la normativa, che risale al 1967.

La fine dell’obbligo di presentazione del certificato punta a sollevare i medici condotti e i pediatri da tali incombenze burocratiche e cerca soprattutto di allinearsi con le indicazioni degli esperti, i quali chiariscono come il contagio avvenga durante l’incubazione, molto raramente dopo, durante la convalescenza, quando i sintomi si sono già manifestati e il paziente comincia a seguire una terapia.

Perciò dalla materna alle scuole superiori non serve più portare il certificato per essere riammessi alle lezioni. Va sottolineato che il certificato sanitario resta tuttavia obbligatorio per alcune malattie particolari e quando lo richiedano misure di profilassi a livello internazionale e nazionale per esigenze di sanità pubblica (situazioni di particolare criticità).

Chiara Giacomi

About Chiara Giacomi

Nata a Verona nel 1977, si è diplomata al liceo classico e ha conseguito la laurea in Lettere presso l'Università di Verona. Sposata, con due figli, insegna Lettere presso il Liceo Medi di Villafranca. Lettrice appassionata, coordina il Gruppo Lettura della Biblioteca di Sona.

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