Acqua: interrogazione in Provincia

Il problema atrazina a Villafranca sta assumendo aspetti sempre più preoccupanti tanto da indurre il consigliere provinciale Giuseppe Campagnari (Sinistra e Libertà-Rifondazione e Comunisti italiani) a presentare un’interrogazione, con risposta scritta, al presidente della Provincia.

 

Campagnari rileva che dopo il riscontro della presenza di atrazina nei pozzi dell’acquedotto comunale, in settembre, che servono Dossobuono, Calzoni, Rizza e l’aeroporto Catullo, nel territorio comunale di Villafranca la presenza della sostanza inquinante è stata riscontrata anche a Sonae, una decina di giorni fa, anche in un pozzo privato a Sorgà.

 

I sindaci di Villafranca, Sona e Sorgà hanno emesso ordinanze per vietare l’uso alimentare dell’acqua, poi revocate, mentre resta in vigore quella del sindaco di Sorgà che vieta l’uso alimentare dell’acqua prelevata da pozzi privati ad una profondità inferiore ai 30 metri. Per rimarcare la gravità della situazione, Campagnari ha ricordato che già nel 2005 furono riscontrati inquinamenti da atrazina nel pozzo di Quaderni e poi a Alpo e che in via precauzionale fu chiuso anche uno dei tre pozzi vicini al paese in località Comotto.

 

«Visto che a questo punto non si tratta più di casi sporadici», scrive Campagnari nell’interrogazione, «ma di una situazione diffusa che può provocare gravi danni alla salute, chiedo di conoscere quali azioni concrete sono state avviate per monitorare e accertare le cause di inquinamento non solo a Villafranca e Sona ma anche negli altri Comuni che ricadono nella fascia di ricarica delle falde acquifere». Il consigliere provinciale chiede pure «se sono stati fatti controlli rigorosi sulle falde minacciate dall’atrazina ma anche da altre sostanze inquinanti. Quali interventi si possono attuare per difendere in modo più adeguato l’acqua, bene comune primario». E conclude la sua interrogazione chiedendo «quando saranno resi disponibili i dati e le analisi sulle acque potabili del territorio veronese».