A22, pronta nel 2016 la terza corsia

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Fin dai primi numeri del Baco ci siamo occupati di TAV, dello scalo merci Corbaz, della SITAVE la nuova tangenziale parallela all’A4, dell’autodromo di Bussolengo ma che per vicinanza potremo definire di Lugagnano, degli svincoli del traforo delle Torricelle appena al di là delle Beccarie.

 

Un elenco già lungo di opere, a meno di 2 km da Lugagnano, al quale dovremo aggiungere ora anche la terza corsia dell’A22. Il progetto definitivo dell’intervento è stato approvato dalla società nel 2009. Entro il 2010 è prevista l’approvazione del progetto esecutivo, già nella primavera del 2011 inizieranno i lavori che termineranno approssimativamente tra 5 anni. Il tratto interessato è tra Verona nord e l’interconnessione con l’A1 all’altezza di Modena, 90 km che si sviluppano tra Emilia, Lombardia e Veneto coinvolgendo 4 province e 35 comuni tra cui Sona.

 

Secondo i progettisti, la terza corsia sarà indispensabile per garantire un livello di flusso adeguato, al pari delle più importanti arterie viarie nazionali. Nel 2015 interverranno situazioni di congestione e senza l’allargamento, nel 2035 l’autostrada diverrà satura. Allo stato attuale la tratta presenta una domanda di traffico nell’ordine dei 44.000 veicoli il giorno con un’elevata percentuale di mezzi pesanti pari al 30%, nel periodo estivo il trend di crescita raggiunge punte del 46%.

 

Gli interventi sono suddivisi su due segmenti. Il primo nella parte nord del tracciato dal casello di Verona Nord fino circa Villafranca, dove la mancanza dell’ampio spartitraffico presente nel resto del tracciato, ha imposto il recupero di spazio mediante ampliamenti laterali della scarpata. Lungo il secondo segmento di 81 km, lo spazio necessario per la terza corsia sarà recuperato nella fascia di terreno centrale oggi sistemata a verde adibita a spartitraffico. Per garantire la sosta d’emergenza saranno costruite 200 piazzole una ogni 500 ml, si interverrà anche sulla corsia d’emergenza che sarà allargata a 3,50 ml, i 2,50 attuali non permettono ai mezzi di sostare in condizioni di sicurezza. Insieme con altre tecnologie innovative per la sicurezza stradale (cavi in fibra ottica, pannelli a messaggio variabili), lungo lo spartitraffico e il margine laterale esterno sarà installato un innovativo impianto antinebbia, per la guida luminosa in caso di scarsa visibilità.

 

E’ prevista una rete di raccolta delle acque piovane, la frazione più inquinata dell’acqua sarà convogliata agli impianti di trattamento con notevoli vantaggi per la protezione ambientale. Il costo totale dell’opera è pari a 753 milioni d’euro, 674 solo per lavori, i restanti sono per le spese accessorie dell’opera: IVA, progettazione, direzione lavori comprese le indennità d’esproprio che superano i 4 milioni. Il progetto prevede cantieri a tratti di 3 km per 6 mesi, così da garantire costantemente due corsie per ciascuna direzione di transito, senza creare eccessivo disagio all’utenza autostradale.

 

Approfittando dei lavori della terza corsia, l’autostrada installerà 31,5 km di barriere antirumore d’altezza variabile tra i 3 e 5 metri, per una spesa complessiva di 97 milioni. I lavori si fermeranno proprio in corrispondenza di Lugagnano poco prima dell’intersezione della statale 11, lungo il tracciato che attraversa il paese, le tipologie d’intervento saranno diverse per le due carreggiate. Per la direzione di marcia nord che si affaccia sul territorio di Verona, sarà allargata la scarpata mediamente di 4 – 5 metri, e la terza corsia si fermerà poco prima della statale 11.

 

Sarà contenuto l’allargamento della carreggiata verso Lugagnano: la terza corsia si fermerà prima in zona Messedaglia, nel tratto verso la statale rimarranno le due corsie, saranno allargate solo le scarpate di qualche metro per ampliare la corsia d’emergenza a 3,50 metri. Nel tratto di Lugagnano sono previste tre piazzole di sosta confinate con muri di sostegno per contenere le nuove costruzioni entro la proprietà autostradale. Il ponte principale di Via Beccarie sarà ristrutturato e allargato, mentre il ponte di Via Binelunghe sarà totalmente rifatto.

 

Questa è un’occasione per chiedere l’allargamento del manufatto affinché sia funzionale per la costruzione di una circonvallazione passante da Via Binelunghe, come già proposto dal Baco. Solo per Lugagnano, dalla Messedaglia a Via Sacharov, è prevista la posa di 1,5 km di barriere antirumore a protezione del paese, anche se un allungamento della barriera di altri 300 metri verso la Ca’ di Capri potrebbe garantire una maggior tutela per la parte nord di Lugagnano.

 

Come anche per la zona della Messedaglia, altri 400 metri di barriera confinerebbero le emissioni rumorose della strada, con beneficio per i residenti. Proposte che dovrebbe formulare la nostra Amministrazione comunale, chiamata a esprimersi con le proprie osservazioni al progetto e allo studio d’impatto ambientale. Gli scarti dei lavori, oltre 500 mila metri cubi di inerti, saranno conferiti alle discariche localizzate – pensate un po’ – di Brescia e Monza. Perché non proporre di conferire questi rifiuti alla discarica Ca’ di Capri, i vantaggi sarebbero ben evidenti: molti chilometri evitati con risparmi per i lavori, ma più importante si riempirebbe la discarica con rifiuti a basso impatto per l’ambiente, a differenza del car fluff fonte di problemi ambientali e giudiziari che hanno riempito le cronache in questi 10 anni.

 

La parola passa ora all’Amministrazione Comunale che dovrà mettere a punto le osservazioni al progetto entro i tempi stabiliti dalla normativa.