A Sona nel 1932 fu piantato un albero dedicato ad Arnaldo Mussolini. Un precedente della polemica nazionale di questi giorni

Il clima politico di questi ultimi tempi è stato arroventato dalla polemica innescata dal leghista Claudio Durigon, sottosegretario al Ministero dell’Economia, che aveva proposto di modificare la dedica di un parco di Latina, dai magistrati anti-mafia Falcone e Borsellino ad Arnaldo Mussolini, a cui era in precedenza intitolato.

Questo fatto di attualità ci offre lo spunto per parlare  di un argomento di storia locale: a Sona negli anni ’30 fu piantumato un albero in onore di Arnaldo Mussolini.

Pochi giorni dopo la morte del fratello minore del Duce, avvenuta il 21 dicembre 1931, venne emanata dal governo italiano una direttiva che invitava ogni Comune del Regno d’Italia alla piantumazione di un albero che fosse a lui dedicato. Ciò in quanto egli era stato presidente del Comitato Nazionale Forestale e, stando a quanto si diceva allora, aveva contribuito all’incremento del patrimonio boschivo.

La cerimonia di inaugurazione avvenne a Sona il 30 ottobre 1932, accorpata a un insieme di altre iniziative (si veda qui sotto il manifesto che fu affisso in quei giorni): le inaugurazioni del municipio, della Casa del Fascio, del campo sportivo e del parco della Rimembranza.

Quest’ultimo consisteva in un insieme di piante che erano dedicate ai Caduti della Prima Guerra Mondiale, in base a un regio decreto del 1923 che stabilì che in ogni città e paese d’Italia si doveva piantare un albero per ogni soldato morto nella Grande Guerra assumendosi la responsabilità e l’onere della cura dello stesso (in pratica, erano dei monumenti viventi). Una pianta venne invece intitolata appunto a Arnaldo Mussolini: le cronache non lo dicono ma è probabile che fu posta una targa con il suo nome per distinguerla dalle altre.

Con la caduta del fascismo e la fine della Seconda Guerra Mondiale, i parchi della Rimembranza pagarono l’ispirazione fascista che li vide nascere. Pure quello di Sona (si veda nella cartolina d’epoca in alto come appariva davanti al municipio) cadde nell’oblio; ovviamente anche dell’albero di Arnaldo Mussolini non si sentì più parlare.