A Sommacampagna la prevenzione entra in classe: i volontari della Protezione Civile spiegano i rischi ai ragazzi

Educators in high-visibility vests giving a civil protection safety talk to children in a classroom, with a projector screen and life-size cutouts nearby.

In aula, per una volta, non è arrivata una lezione come le altre. È entrata la parola “rischio”, con tutto quello che si porta dietro: la terra che trema, l’acqua che sale, il vento che spinge, il fuoco che corre in un corridoio. Ma insieme al rischio è entrata anche un’altra parola, più preziosa: prevenzione.

Durante l’anno scolastico 2025-2026 i volontari dell’Associazione Volontari di Protezione Civile di Sommacampagna hanno incontrato gli studenti di diverse scuole per raccontare, in modo concreto e accessibile, come riconoscere un pericolo e come muoversi quando qualcosa va storto.

L’iniziativa, che l’Associazione promuove ogni anno in collaborazione con l’Istituto Comprensivo di Sommacampagna, ha coinvolto i bambini della scuola dell’infanzia “Il Girasole” e le classi quarte della primaria di Sommacampagna, Caselle e Custoza. Non solo. Il progetto ha varcato anche i confini del territorio comunale: l’Istituto Don Bosco di Verona ha invitato i volontari a presentare lo stesso percorso agli studenti delle classi terze della scuola secondaria di primo grado.

Gli incontri sono stati costruiti su misura, cambiando linguaggio e strumenti a seconda dell’età. Per i più piccoli immagini più immediate, cartoni animati e situazioni facili da riconoscere; per i più grandi esempi più vicini alla realtà di tutti i giorni, domande dirette e indicazioni operative.

I temi, però, sono rimasti quelli che fanno la differenza quando serve: rischio sismico e maremoto, inondazioni e allagamenti, frane e smottamenti, vento, temporali e fulmini, incendi in ambienti chiusi. Non parole astratte, ma scenari: cosa osservare, quali segnali non ignorare, che cosa evitare di fare e quale comportamento può ridurre danni a persone e cose.

C’è stato spazio anche per spiegare, senza retorica, cos’è davvero la Protezione Civile e come funziona: un’organizzazione che spesso si vede solo nelle emergenze, ma che lavora anche prima, quando si prepara, si informa, si prova a impedire che un problema diventi tragedia.

I volontari hanno proiettato filmati e materiali pensati apposta per informare senza creare allarmismi: l’obiettivo non era spaventare, ma rendere i ragazzi più consapevoli. E a giudicare dalla risposta, il messaggio è arrivato. La partecipazione è stata descritta come molto positiva: domande, osservazioni, racconti di episodi vissuti in famiglia o ascoltati dai nonni, quella curiosità inquieta e utilissima che nasce quando ci si accorge che “può succedere davvero”.

Ogni incontro è durato circa due ore. Alla fine, per lasciare un segno non solo simbolico, a ogni partecipante è stato consegnato un diploma e un piccolo omaggio: un modo per dire che imparare a proteggersi e a proteggere gli altri è una competenza, e come tutte le competenze merita riconoscimento.

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Il Punto del direttore

L’Associazione Volontari di Protezione Civile di Sommacampagna ha voluto ringraziare dirigenti scolastici e insegnanti per disponibilità, accoglienza e collaborazione. Perché iniziative così reggono su un patto semplice: la scuola apre le porte, il territorio entra e restituisce qualcosa di utile, concreto, che resta.

E per chi vuole vedere da vicino questa realtà, l’invito è chiaro: ogni primo mercoledì del mese i volontari accolgono chi è curioso nella sede di via Scuole a Caselle, per far conoscere attività, mezzi e organizzazione della Protezione Civile del Comune, e anche per chi desidera avvicinarsi al volontariato. Contatto e-mail: info@procivsommacampagna.it.

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