A San Giorgio in Salici un 25 aprile di unità e comunità, nel segno della pace

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Si sono tenute come da tradizione anche nei nostri paesi il 25 aprile le celebrazioni in memoria della Liberazione dell’Italia dalla dominazione nazifascista il 25 aprile 1945.

Particolarmente sentita la ricorrenza a San Giorgio in Salici, dove l’Associazione Combattenti e Reduci ha ricordato l’anniversario della Liberazione con una cerimonia partecipata da molti cittadini e con la presenza di molte bandiere delle Associazioni d’arma, ed altre, esistenti nella nostra comunità.

Sono state deposte due corone d’alloro, l’una al Monumento ai Caduti e l’altra al cippo ricordo degli ex internati, con la preghiera la benedizione del Parroco padre Giampaolo.

Importante e solenne è stato il momento del saluto alla bandiera con le note del “Piave” suonate da una giovanissima tromba, il corteo invece era accompagnato dal passo ritmo di due tamburini.

E’ seguita la santa messa nella piazzola del parco Tonindandel animata dal Coro Giovani e al termine un breve discorso del rappresentante comunale, il Consigliere comunale Laura Stevanoni, del Presidente dei Combattenti e Reduci Vittorio Facioli e del Consigliere di minoranza Maurizio Moletta.

Tutti i discorsi, come anche l’omelia, sono stati improntati sull’auspicio di mantenere la pace, conquistata molti anni fa, anche con il sacrificio di tanti nostri paesani, ora è in grave pericolo per gli egoismi di tante nazioni.  E’ stata anche auspicata in futuro la presenza a queste cerimonie, di qualche scolaresca, per cimentare la memoria della pace conquistata e del prezioso dono di mantenerla oggi fra le giovani generazioni.

La festa è continuata con un momento conviviale, un buon buffet offerto dalle associazioni, che facilita la conoscenza, rinsalda l’amicizia e il buon vivere.

Il prossimo appuntamento per tutte le associazioni d’arma è la terza domenica di giugno al Sacrario del Monte Baldo.

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