A San Giorgio in Salici manca la segnaletica: Il problema dell’incrocio “in fondo al paese”

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A San Giorgio in Salici lo chiamano “in fondo al paese”, si tratta di un quadrivio molto trafficato di questi tempi, con la strada (Via Belvedere) che dalla chiesa attraversa la ferrovia (la galleria) e scende verso gli impianti sportivi e poi San Rocco (Via Segradi).

In quel punto arrivano anche la strada dei Gaburri e Via Cavalieri di Vittorio Veneto. La zona da qualche mese è stata riasfaltata ed ora si presenta come un nero spiazzo senza nessuna segnaletica orizzontale che indichi direzioni e precedenze. Risultato: caos totale del traffico soprattutto nelle ore di punta!

A parte quelli del paese che conoscono l’incrocio il resto degli automobilisti, non sanno assolutamente dove andare; spesso contromano, spesso senza rispettare le precedenze, per non parlare dei pedoni costretti a rischiare di essere investiti ogni volta che vogliono attraversare. Molti gli incidenti che sono avvenuti in questo ultimo periodo, ma nonostante le sollecitazioni, fatte soprattutto dagli abitanti della zona, ai Vigili Urbani ed agli uffici preposti siamo ancora all’anarchia veicolare.

Il piano del traffico già nel 2004 osservava che in questo punto della viabilità sangiorgiana “La gestione dello spazio dell’intersezione non è ottimale: gli eccessivi spazi liberi e la mancanza di una segnaletica precisa alzano il numero dei punti di conflitto e complicano il transito e l’attraversamento per i pedoni, che non dispongono di spazi adeguatamente protetti. Le banchine laterali vengono arbitrariamente utilizzate per la sosta dei veicoli.”

Ed indicava anche gli interventi da effettuare: ”L’eliminazione dei punti di conflitto e degli spazi mal sfruttati dell’intersezione si potrebbe ottenere con la realizzazione di una mini-rotatoria. Questa soluzione consentirebbe allo stesso tempo di recuperare uno spazio utile alla creazione di adeguati percorsi pedonali da una parte ed al riordino degli stalli di sosta dall’altra. È consigliabile, in particolare, dare continuità ai marciapiedi di via Belvedere per garantire un collegamento con gli impianti sportivi di via Segradi.”

Quindi si tratta di un problema ben conosciuto dai nostri amministratori e che tra l’altro non dovrebbe comportare una spesa troppo impegnativa; a San Giorgio ormai sono abituati ad attendere, ma si accontenterebbero per il momento anche di qualche riga bianca sull’asfalto: un secchiello di vernice bianca è chiedere troppo?