A piedi fino alla Madonna del Frassino tra colline moreniche e antiche località: Un successo la camminata organizzata dall’AVIS di Sona

Una splendida giornata di sole ha fatto da cornice ad una nuova iniziativa dell’AVIS Comunale di Sona, la “Camminata di Primavera”, da Sona fino al Santuario del Frassino.

Un percorso guidato tra gli incomparabili scorci paesaggistici delle colline moreniche che guardano all’azzurro del lago di Garda, organizzato per promuovere e far conoscere la donazione di sangue anche a quelle persone che a questo altruistico e vitale gesto non si sono mai avvicinate.

Già intorno alle 8 del mattino, la piazza antistante la chiesa parrocchiale, nel centro storico di Sona, si è andata riempiendo dell’entusiasmo dei numerosi partecipanti, un’ottantina circa, che, al seguito dell’instancabile presidente Corrado Andreoli e degli altri membri del direttivo, si sono incamminati tra vigneti, uliveti e corti rurali che caratterizzano i dintorni di Sona.

A tal proposito, in località Centurara, prima tappa, presso l’omonima suggestiva e antica Corte, già monastero benedettino, dove ancora si respira rasserenante spiritualità, il gruppo ha avuto la possibilità di apprezzare l’ospitalità dei proprietari e visitare la piccola cappella dedicata alla Madonna del Carmine.

Proseguendo oltre l’abitato di San Giorgio in Salici, la campagna ha continuato a mostrare la sua veste migliore e a stupire per la ricchezza di fioriture e per le infinite gradazioni di verde, attraversato dal biancore delle piccole strade sterrate a cui si è contrapposto il lungo arcobaleno “delle maglie” in cammino.

Grazie alla disponibilità del parroco di Salionze, gli spazi delle opere parrocchiali sono stati apprezzata meta per una sosta corroborante a base di panini imbottiti, acqua e bibite fresche, dolcetti vari e di ombra, quanto mai ristoratrice nel caldo del mezzogiorno che cominciava a farsi sentire. Caldo che però non ha distolto praticamente nessuno dal proseguire fino a raggiungere la diga sul fiume Mincio e poi via, ancora, in un alternarsi di panorami pittoreschi, a momenti incontaminati e angoli caratteristici punteggiati dallo stormire degli alberi che accompagnano il lento andare del fiume, unico emissario del Garda.

Intorno alle ore 15, il rosone della semplice facciata a capanna del cinquecentesco Santuario della Madonna del Frassino, quasi un occhio benevolo, ha accolto l’arrivo degli intrepidi marciatori e la loro gratificazione per aver portato a termine l’impresa. Ulteriore prezioso ricordo della giornata, il benvenuto e la benedizione, a tutto il gruppo, da parte del Priore dei Frati Minori Francescani che custodiscono il luogo, meta ogni anno di migliaia di pellegrini.

Grande, rinnovata soddisfazione di tutto il direttivo dell’AVIS Comunale di Sona che ha visto ripagato il proprio impegno e la propria dedizione con il numero rilevante di partecipanti e, fra questi, parecchi giovani, particolarmente interessati e motivati verso quello che è l’essenza di tutto il mondo AVIS: il dono del sangue.

Enrico Olioso
Nato a Bussolengo il 16 agosto 1964, risiede dall’età di 5 anni a Sona (i primi 5 anni a Lugagnano). Sposato con due figli. Attivo nel mondo del volontariato fin dall’adolescenza, ha fatto anche esperienza di cooperazione sociale. È presidente dell’associazione Cav. Romani, socio Avis dal 1984 e di Pro Loco Sona dal 2012. Fa parte della redazione di Sona del Baco da Seta dal 2002. È tra gli ideatori del progetto Associazioni di Sona in rete attivato nel settembre 2014 e del progetto Giovani ed Associazioni attivato nel 2020.