“A Messa meglio indossare la mascherina Ffp2”: le nuove regole anti Covid della Conferenza episcopale italiana

Per la partecipazione alle Messe non è richiesto il green pass, ma “occorre rispettare accuratamente quanto previsto”. Arrivano nuove indicazioni sulle misure anti Covid dalla Conferenza episcopale italiana, che negli scorsi giorni ha emanato una comunicazione a tutto il personale ecclesiastico, per aggiornare le misure per il contenimento della pandemia.

La constatazione dei vescovi, che fa da premessa alla comunicazione, è che il numero dei contagi continua a salire, rappresentando per tutti una grande prova. Anche per sacerdoti, operatori pastorali e catechisti sempre “prossimi al popolo di Dio”. La raccomandazione torna ad essere quella di avere prudenza, senso di responsabilità e rispetto delle indicazioni utili a contenere l’epidemia.

“Circa le mascherine – scrive la Cei nella comunicazione – il protocollo non specifica la tipologia, se chirurgica o FFP2, ma certamente quest’ultima ha un elevato potere filtrante e viene raccomandata”.

Inoltre, coloro che operano nelle facoltà teologiche e negli istituti di scienze religiose, nonché i docenti dei corsi nei seminari “sono tenuti a possedere il green pass rafforzato, a partire dal 10 febbraio”.

Nella foto di Mario Pachera, la chiesa di Lugagnano.

Articolo precedenteLugagnano: Il Comune interviene sulle giostrine nei parchetti di via Ticino e via Reno
Articolo successivoCovid. Sabato 15 gennaio a Sona i ricoverati sono sempre 2 (da una settimana). In Veneto ieri inoculate 52.031 dosi di vaccino
Il Baco da Seta nasce nel 2000. Nel 2007 sbarca on line con il sito allnews