La foto che torna in mente è in bianco e nero, una fiat carica di bagagli, una corriera in movimento. È un’immagine che punge la memoria e dice tutto in uno sguardo: il Paese che si mette in moto, lascia la campagna, cerca lavoro e futuro.
Da qui parte la serata dal titolo “Il miracolo economico: una storia italiana”, che il Gruppo Alpini di Lugagnano organizza ed ospita giovedì 19 febbraio alle 20.30 nella Baita di Via Caduti del Lavoro 4.
A guidare la conversazione sarà lo storico e ricercatore Federico Melotto, invitato dal Centro Studi – Circolo culturale “Mario Balestrieri” della Associazione Nazionale Alpini – Sezione di Verona, con il patrocinio del Comune di Sona.
L’invito è chiaro: tornare a quel ventennio cruciale fra gli anni Cinquanta e Sessanta in cui l’Italia cambiò pelle. Non una lezione paludata, ma un racconto che prova a tenere insieme fabbriche e campagne, treni del mattino e notti di turni, case popolari e lambrette, televisori accesi nelle cucine, mutui, asili aziendali, quartieri nuovi.
In mezzo, un torrente di persone che dalle valli e dal Sud risalì verso le città industriali. Il boom economico non fu una fotografia patinata: fu movimento, conflitto, opportunità e qualche prezzo pagato. La scelta della Baita come luogo dell’incontro dice molto: gli Alpini come presidio civico, una sala che di solito accoglie cene sociali e ricorrenze che qui diventa aula di storia condivisa.
Il titolo della serata promette uno sguardo concreto. Con Melotto si entrerà nel cantiere del miracolo economico: impennata del Pil, manifattura che si organizza, nascita dei distretti, scuola dell’obbligo che allunga il passo, famiglie che passano dalla bicicletta alla 600. Sono materie che riguardano da vicino il nostro territorio: Lugagnano e la cintura veronese sono cresciute proprio in quegli anni, fra nuove lottizzazioni, capannoni, strade più larghe, cooperative e associazionismo. Capire quel passaggio serve a leggere anche le fratture di oggi: salari, mobilità, servizi, reti di prossimità.
L’evento porta le firme della Associazione Nazionale Alpini – Sezione di Verona e del suo Centro Studi, insieme al Gruppo Alpini di Lugagnano. Il Baco da Seta come media partner e il patrocinio del Comune di Sona: segnali di una collaborazione che prova a far uscire la storia dagli scaffali e a rimetterla al centro del dibattito locale.
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